I Bio-Fotoni

Scritto da Nancy Aharpour
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Navigando su internet si trovano tanti blog, siti e pagine che parlano di cosa siano i Bio-Fotoni. Ho scelto questo articolo perché mi sembrava il più semplice, conciso ed esaustivo.

Buona Lettura!

 


[ispirato a un articolo presente su http://www.paroleinutili.it acceduto il 24/11/2013 ]

[Nalla foto a fianco il fisico Albert Popp]

Il termine "biofotoni" indica il fenomeno di emissione di energia luminosa (debole e permanente) da parte dei tessuti viventi. Ogni cellula emette segnali specifici, propri e caratteristici (come ogni persona possiede una voce particolare, un suo accento e parla la sua lingua).


La teoria dei BIOFOTONI, insegnata dal fisico Popp, sulle tracce di un'intuizione ardita del russo Gurwitsch* (1922), offre la credibile interpretazione (avvalorata da molteplici esperimenti) del fatto che l’evento biologico primario alla base della vita, e anche delle alterazioni che portano alla malattia, sia un evento fisico di natura informazionale e quindi elettromagnetica (frequenze modulate).


Secondo Popp, l’elettromagnetismo ha un ruolo fondamentale nella sfera biologica degli esseri viventi. Allo stesso modo Heinsenberg afferma che la forza fondamentale da cui dipende la vita è quella elettromagnetica, in quanto capace di modificare l’energia cinetica a livello atomico e molecolare.

L'emissione di biofotoni da parte di tutti gli esseri/organismi viventi (ormai comprovata e dimostrata) consente di comprendere il passaggio di informazioni sia dentro la cellula che tra cellula e cellula; informazioni indispensabili per avviare i processi del metabolismo che regolano la crescita delle cellule stesse, la loro rigenerazione e differenziazione, i processi biochimici, enzimatici e l'informazione genetica.

Il corpo umano è costituito da miliardi di cellule che comunicano fra di loro per organizzarne il corretto funzionamento. Si coordinano e trasmettono attraverso un preciso linguaggio in codice, i biofotoni, tramite il quale costituiscono gli organi, gli apparati e tutte le funzioni che rendono possibile la vita fisica e mentale.

Secondo Popp, questi biofotoni nascono dal nucleo cellulare che, quando la cellula è sana, emette un campo elettromagnetico e funziona come una “stazione ricetrasmittente” che guida ogni processo cellulare (interno ed esterno) attraverso una comunicazione che viaggia alla velocità della luce, consentendo il coordinamento praticamente istantaneo fra le varie parti dell'organismo.

La malattia** non sarebbe nient'altro che un’interruzione delle linee di comunicazione biofotoniche all'interno dell'organismo, dovuta a parassiti, virus, funghi, sostanze inquinanti, forme pensiero (aggiungo anche questa causa che nell'articolo originale non è citata, ma a mio avviso le forme pensiero sono molto più pericolose di funghi-batteri-virus o sostanze inquinanti. N.d.R.), ecc. Per via di questa interruzione causata dalle tossine si impedisce, del tutto o in parte, lo scambio di informazioni tra le cellule.

Ciò crea inizialmente un'alterazione elettrica della cellula, successivamente un'alterazione chimica, e infine compaiono i sintomi della malattia vera e propria.

 ** Il concetto di SALUTE e MALATTIA secondo Edward Bach.

SALUTE

“La salute dipende dall'essere in armonia con la nostra Anima. Se seguiamo i nostri veri istinti (collegamento con il nostro Sé Superiore), desideri, pensieri, aneliti, non conosceremo altro che gioia e salute”

“E' il permettere l'interferenza di altre persone che impedisce di ascoltare i dettami della nostra anima, e che porta disarmonia”

“Tutto quello che dobbiamo fare è conservare la nostra personalità, vivere la nostra vera vita, essere capitano della vera nave”


MALATTIA

“La malattia, alla sua origine, non è materiale, ma l'ultimo effetto prodotto dal corpo, la risultante di forze che agiscono per lungo tempo e in profondità è  un correttivo che mette in luce la lezione che non avremmo potuto apprendere con altri mezzi e non può essere eliminata se prima tale lezione non sarà compresa” (lezione intesa come insegnamento  e non punizione. N.d.R.)


* ESPERIMENTO DI GURWITSCH

Nel 1922 il biologo russo Alexander Gurwitsch eseguì un esperimento singolare: pose le radici di due cipolle l'una vicina all'altra riscontrando uno strano sviluppo delle punte in direzioni opposte, frapponendo invece una lastra di vetro in grado di assorbire i raggi ultravioletti questo fenomeno non si manifestava. Gurwitsch quindi ipotizzò l'esistenza di una radiazione sconosciuta emanata dalle radici delle cipolle e in grado di farle comunicare. Questa radiazione venne così battezzata radiazione mitogenetica.

Un esempio di questo comportamento riguarda un esperimento eseguito anche con due campioni di sangue di maiale posti l'uno accanto all'altro, in uno venne instillato un agente patogeno, nell'altro no.

Il sangue infetto reagì normalmente producendo anticorpi tuttavia anche nel sangue non infetto si ebbe la stessa reazione. Ripetendo poi l'esperimento ma frapponendo una lastra in grado di assorbire la luce, la produzione di anticorpi sul secondo bicchiere non avvenne.

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