Fisica Quantistica e Fiori di Bach

Scritto da Nancy Aharpour
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Cari Lettori,

vi propongo un interessante articolo che spiega in maniera molto semplice la Fisica alla base dei rimedi floreali di Bach, come funzionano "scientificamente" e perché sono così efficaci questi gioiellini della natura!

Buona Lettura!


 [articolo tratto da http://www.naturopatiabologna.it/bio-discipline/floriterapia/ acceduto il 13 febbraio 2014]

La Floriterapia (Fiori di Bach o Rimedi Floreali) rappresenta una branca emergente della Medicina Biologica che si avvale di una serie di rimedi naturali preparati a partire da fiori silvestri o selvatici. Lo studio delle proprietà curative dei fiori, patrimonio di antiche tradizioni mediche di diverse parti del mondo, fu particolarmente curato, per la prima volta in chiave moderna e originale, dal medico gallese Edward Bach, fra gli anni 1926 e 1934.

La Floriterapia agisce su corpo, mente ed emozioni umane, ma anche sulle proprietà vitali di animali e piante.
I Fiori di Bach, nella primaria impostazione del Dr. Edward Bach, sono preparati essenzialmente con due metodi: il metodo solare ed il metodo della bollitura.


La modalità di preparazione pur essendo riconosciuta dalla farmacopea omeopatica inglese è diversa dalla classica preparazione dei rimedi omeopatici, perché non si avvale né della succussione Hahnemanniana, né della diluizione a flusso Korsakoviana (questi due argomenti li tratteremo a breve).


La peculiare modalità con cui è preparato il rimedio floreale conferisce all’infusione una particolare “informazione di campo energetica” in grado di entrare in Risonanza con il nostro organismo.

La risonanza è quel principio fisico che porta un diapason inerte a vibrare quando interagisce con una precisa informazione, anche se detta informazione non è percepibile ai nostri organi di senso.

La scienza ha già in gran parte dimostrato come un’informazione può essere catturata dalle strutture paramagnetiche e piezoelettriche del corpo umano, per formare dei “domini di coerenza”, degli “attrattori caotici” e sicuramente i rimedi di Bach agiscono come “attrattori”, ossia dei “risuonatori” in grado di agire sulla mente e sul corpo.

Come funzionano i Fiori di Bach

L’informazione Bioenergetica contenuta nei concentrati dei Fiori di Bach può essere resa visibile mediante la fotografia ad alta frequenza. La variante più nota è senz’altro il cosiddetto metodo Kirlian, messo a punto nel 1939 dal ricercatore russo S.D. Kirlian.


Per individuare la modalità d’azione dei Fiori di Bach attualmente sono a disposizione anche alcuni elementi mutuati dalla Fisica Quantistica, dalla Cibernetica e dalla Medicina Olistica (Zycha, 1996; Heine, 1997; Koehler, 1997).

Per una migliore comprensione della loro modalità di azione è opportuno chiarire, sinteticamente, il concetto di energia e quello di materia.

Nel 1984 Carlo Rubbia ebbe il premio Nobel per gli esperimenti condotti sui quanti che interagiscono con la materia e ne influenzano la struttura stessa. Rubbia scoprì che la materia ubbidisce a forze energetiche d’interazione fondamentali; esiste cioè una costante naturale secondo la quale il rapporto tra il numero di particelle collegate alla materia e il numero di particelle collegate all’energia che la governano è pari a 1:9,746 x 108 (Muheim, 1981). Ciò significa semplicemente che la materia, ossia ciò che noi vediamo, è decisamente meno importante delle energie, ossia ciò che noi non vediamo, che la producono.

E’ fondamentale osservare che la materia è in realtà energia compressa ed in ogni caso espressione di una determinata struttura energetica.

Trasferendo questa osservazione ai Fiori di Bach si può affermare che in essi si trovano immagazzinate forze energetiche di interazione.

Ma come agiscono queste forze energetiche di interazione?

Per chiarirlo è necessario ricorrere nuovamente alla fisica e in particolare a quella branca della fisica che si occupa di vibrazioni.


Provocando interferenze fra onde di frequenza diversa si verificano fenomeni di intensificazione e indebolimento delle frequenze stesse.

Ogni organismo ha un suo campo di risonanza, ossia una struttura vibrazionale propria, all’interno della quale s’incontrano le frequenze.

Nell’organismo possono verificarsi distorsioni dei fenomeni di risonanza o alterazioni causate da diversi fattori scatenanti (paura, solitudine, ansia, insoddisfazione e molti altri ancora).

Attraverso le essenze dei Fiori di Bach vengono introdotte nell’organismo quelle strutture energetiche che gli consentono di ri-entrare in risonanza e quindi di ripristinare una struttura molecolare armonica.


Si tratta di una spiegazione molto semplificata, forse anche un po’ noiosa, ma indispensabile per liberare il campo da equivoci di varia natura che possano nascere sui fiori di Bach. Ciò che noi vediamo con i nostri occhi e tocchiamo con le nostre mani può essere un limite molto forte, come ci spiega scientificamente la fisica Quantistica, ma è soprattutto necessario soffermiamo su ciò che sentiamo poiché proprio quella è la parte più “tangibile” della nostra energia personale.

Le indicazioni terapeutiche dei Rimedi Floreali sono in prima istanza, indicazioni volte a correggere il disagio emotivo.

Ultimamente si stanno inoltre scoprendo molte applicazioni di natura strettamente fisica nell’ambito dell’utilizzo dei Rimedi Floreali: cura del dolore, delle infiammazioni, delle reazioni allergiche, del prurito e così via.

La Floriterapia si pone oggi, sempre più, come un’utile strumento d’integrazione della medicina accademica, soprattutto per l’assoluta mancanza di effetti collaterali (fisici nel senso che non sono presenti Principi Attivi e quindi non ci sono reazioni biochimiche all'interno del nostro corpo, ma poiché lavoranosulle EMOZIONI, dal punto di vista di Kraemer ci sono delle regole precise nella prescrizione dei Fiori altrimenti si rischia di indurre nella persona una serie di EMOZIONI mal gestite poiché affrontate troppo presto. Vedi la mia sezione dedicata ai Fiori di Bach secondo il metodo Kraemer. N.d.E.) e per la facile integrabilità con i farmaci di sintesi chimica e con le metodiche tradizionali, in cui per alcuni casi è indispensabile complemento.

Essa è però foriera di risultati interessanti anche se praticata da sola e come metodica di primo impiego.

Allo stato attuale la diffusione della Floriterapia è in ampia crescita nella popolazione italiana, oltre ad essere utilizzata da anni, in numerosi paesi del mondo.

Censita dall’O.M.S. tra le metodiche naturali di cui si auspica lo studio e la diffusione, comincia oggi ad essere insegnata anche in istituzioni Universitarie, in Italia, ma sopratutto all’Estero.

La metodica di prescrizione dei Fiori di Bach prevede un accurato colloquio attraverso cui si evince, se le indicazioni del caso sono appropiate all’utilizzo del metodo.

Spesso i rimedi da consigliare sono più di uno e vanno a formare una sinergia di prescrizione.

Tale sinergia prescelta sarà assunto almeno per alcuni mesi, al fine di consentire il corretto fluire delle emozioni, che di mese in mese si dipaneranno, sotto l’effetto dei rimedi.

I rimedi infatti produrranno un addolcimento delle resistenze psicologiche e una presa di consapevolezza.

Tale consapevolezza può essere raggiunta anche affrontando, a volte, momenti di “crisi di coscienza” o di lieve “aggravamento omeopatico”.

In tali contesti l’opera di contenimento del terapeuta sarà ovviamente indispensabile.

Questa modalità d’intervento “ad personam” non può prescindere da un colloquio attento.

Recenti ricerche scientifiche relative ai legami tra le emozioni e il sistema immunitario (PsicoNeuroImmunoEndocrinologia) supportano il punto di vista secondo il quale la salute fisica e il benessere emozionale sono strettamene correlati.

Questa era proprio l’innovativa prospettiva del Dr. Bach secondo cui, a prescindere dalle difficoltà fisiche di tipo organico o funzionale, la causa prima va ricercata anche in uno stato emozionale alterato.

Fiori di Bach e Anima-li

I Fiori di Bach lavorano in modo rapido sui nostri amici animali. E’ fondamentale comprendere quale disagio comunica l’animale con il suo comportamento e qual è la realtà interiore ed esteriore che sta vivendo, è quindi necessaria la conoscenza di tutto il sistema che ruota attorno all’animale, per poter suggerire il giusto rimedio.

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