CONTROLLA LE TUE EMOZIONI - CAPITOLO#1

Scritto da Nancy Aharpour
Visite: 256
Pin It

Tutte le scoperte arrivano quando raggiungiamo il livello massimo di saturazione dei problemi perché fino a che va tutto bene non ci rendiamo nemmeno conto che abbiamo un grosso potere, sì, non ci rendiamo conto che siamo esseri potenti dotati di grosse potenzialità.

 

universeInfatti il problema è questo: sono potenzialità! Le capacità del nostro essere sono Energia Potenziale non energia Cinetica, dobbiamo ricordarcelo! Ma cosa vuol dire energia potenziale? Vuol dire che abbiamo le capacità, abbiamo le possibilità abbiamo perfino gli strumenti per creare tutto, ma proprio tutto quello che vogliamo, ma queste capacità sono in un angolino remoto del nostro essere, sono lì in attesa di essere trasformate da qualcosa di ipotetico a qualcosa di concreto, in movimento appunto!

In energia del movimento o energia cinetica.

Siamo addormentati e non ci ricordiamo come fare a governare il battello che si chiama vita e allora la corrente ci sbatte da una parte all’altra nell’oceano dell’universo, di vita in vita, un lungo susseguirsi di casuale di azioni causa-effetto.  Attenzione qui, quando dico casuale intendo il primo anello della catena, perché poi una volta intrapresa un’azione, la reazione a essa legata non è affatto casuale ma è governate da leggi ben precise.

AZIONE -> REAZIONE -> AZIONE -> REAZIONE... ∞

Quando parlo di AZIONE, intendo proprio le nostre azioni, quello che quotidianamente “decidiamo” di fare, dire, pensare, mangiare, agire, insomma la nostra vita. Poi a ogni nostra azione corrisponde una REAZIONE del mondo circostante che ci RIFLETTE il risultato delle nostre azioni, e poi noi di conseguenza REAGIAMO alla reazione che a sua volta crea una risultato e così via, creando un susseguirsi infinito di reazioni CAUSA-EFFETTO. C’è addirittura chi sostiene che questo susseguirsi di anelli CAUSA-EFFETTO duri proprio all’infinito, di vita in vita, e lo chiama Karma, ma su questo tema torneremo più avanti poiché dovremo anche analizzare una questione importante: è nato prima l’uovo o la gallina?

Torniamo alla nostra catena di eventi e cerchiamo di capire come funzionano le cose, perché è solo capendo quali sono le regole del gioco che possiamo vincere! Ironia della sorte le regole del gioco le abbiamo create proprio NOI, altro punto che affronteremo in seguito sarà: NOI CHI?,  e poi ci siamo volutamente narcotizzati per rendere ancora più interessante il gioco e poi abbiamo iniziato a giocare.

Ma il bagno nelle acque del Lete è stato troppo prolungato  e ci siamo dimenticati prima di tutto che stiamo giocando, secondo ci siamo dimenticati le regole del gioco e terzo ci siamo dimenticati lo scopo di questo gioco quindi, per trovare il bandolo della matassa, innanzitutto capiamo le regole. Per fortuna quando abbiamo ideato il Gioco Della Vita abbiamo previsto che ci saremo persi e quindi ci siamo lasciati degli indizi per ritrovare la strada di casa, delle bricioline sparse qua e là, che ci permettono di tornare a CASA.

PASSO#1: trova le briciole di pane

Come si trovano le briciole di pane? Ecco il segreto di pulcinella: consapevolezza. Eh sì, ora vedo le vostre facce e la vostra espressione e vi state dicendo

“ecco un’altra persona che tira in ballo questa parola! Ormai è sulla bocca di tutti, possibile che nessuna dica niente di nuovo?”

Io vi parlo della mia esperienza e poi ognuno sperimenti su se stesso, vi esorto a provare e verificare se quello che è vero per me lo è anche per voi, se ciò che funziona per me funziona anche per voi.

In questo mondo che abbiamo creato non esiste niente di assoluto; “tutto è relativo e dipende dal sistema di riferimento”, diceva il mio professore di fisica all’università. E poiché viviamo in un universo frattale che si ripete all’infino, “come sopra così sotto, come sotto così sopra”[1], se trasliamo questo assioma[2] dalla fisica alla nostra vita, il sistema di riferimento siamo noi e il punto zero degli assi cartesiani è l’uomo.

cartesiano1Non il genere umano inteso nella sua globalità, intendo ogni singolo individuo.

TU!

Tu sei il punto ZERO delle tue coordinate cartesiane, tu sei il centro del tuo Universo, la TUA vita dipende da TE!

Questa è la prima briciolina di pane!

BRICIOLA#1: IO SONO IL CENTRO DEL MIO MONDO, QUELLO CHE MI ACCADE LO CREO IO.

Come ho detto prima, ci vuole consapevolezza per trovare tutti gli indizi che abbiamo lasciato dietro di noi per ritrovare la strada di casa, dobbiamo essere coscienti del nostro essere e di chi realmente siamo, dobbiamo essere coscienti del mondo circostante a noi e infine dobbiamo essere coscienti di noi in relazione al mondo circostante.

Una volta che abbiamo portato questa consapevolezza dal livello inconscio al livello conscio il gioco è fatto! Siamo a cavallo e tutto è chiaro, vediamo il puzzle dall’alto, non siamo più nel gioco ma vediamo il gioco e capiamo la sua semplicità. La visione non è più soggettiva ma diventa oggettiva.

assi cartesiani2

Ci sono tre fattori su cui dobbiamo lavorare per innescare la reazione a catena che ci porterà verso la consapevolezza e la comprensione del gioco:

  1. PENSIERO,
  2. MOVIMENTO,
  3. NUTRIMENTO.

La formula che governa la nostra esistenza è: αPensiero+ βMovimento+ γNutrimento=Game of Life.

L’ordine con cui affrontiamo e lavoriamo su questi tre aspetti del nostro essere non ha importanza, ognuno scelga per se stesso, ma è importante non tralasciare nessuno dei tre, altrimenti il gioco non funziona e Teseo non troverà la via di uscita dal labirinto della vita.

A mano a mano che sistemiamo questi tre addendi dell’equazione, le nebbie che avvolgono la coscienza si dissolvono e piano piano è rivelato ciò che prima era celato; come Viviana la Dama del lago, saremo in grado di alzare le nebbie per aprire un varco verso Avalon.

BRICIOLA#2: tieni a bada i tuoi pensieri.

BRICIOLA#3: prenditi cura del tuo corpo e tienilo in costante esercizio ginnico.

BRICOLA#4: nutri il corpo fisico in modo appropriato, mangia ciò che ti aiuta a dissolvere le nebbie ed evita ciò che alimenta l’offuscamento della coscienza.

Ringrazio Vadim Zeland per queste ultime tre bricioline di pane perché è grazie ai suoi testi che ho “compreso” ciò che prima “sapevo” ma non “comprendevo” poiché mi rifiutavo di accettare come vero i due punti: MOVIMENTO e NUTRIMENTO.

Poi a un certo punto mi ero talmente attorcigliata nel filo di Arianna che non sapevo più da che parte era l’uscita, a dirla tutta non sapevo nemmeno in che punto del labirinto fossi e poi mi sono detta: proviamo e vediamo cosa accade.

Voglio raccontare la mia esperienza perché ho capito che non è giusto voler cambiare gli altri, ognuno deve essere se stesso e avere la possibilità di sperimentare e seguire le proprie scelte. Spesso, appena scopriamo qualcosa di che riteniamo interessante, vincente, superlativo, ci viene la voglia di imporlo agli altri, di gridare ad alta voce: 

“io posso aiutarti, io ho la soluzione! Io so cosa è giusto per te per risolvere i tuoi problemi”.

Ecco, questo NON va fatto, non è giusto, capisco benissimo che è la cosa più difficile che ci sia, soprattutto se sai che puoi aiutare un tuo familiare, ma ripeto non è giusto, ognuno deve decidere per se stesso, quindi l’unica cosa che possiamo fare per aiutare gli altri è aiutare noi stessi e dare il buon esempio. Solo facendo vedere alle persone che come tu risolvi la tua vita, come tu pensi, come tu mangi, come tu ti muovi e che tutto ciò aiuta te, potrei innescare nelle persone intorno a te la voglia di ascoltarti, di seguirti, di sperimentare anche su di loro ciò che stai sperimentando su di te.

Io ho iniziato con la gestione del pensiero, ho fatto una miriade di corsi di crescita personale, all’inizio era solo per me stessa ma poi la passione è cresciuta sempre di più e ne ho fatto un lavoro.  Tutto il giorno con amore e passione lavoravo con le persone per insegnare loro come “pensare” per risolvere i loro problemi, tutta me stessa era rivolta agli altri e avevo tralasciato me. Abbandonata in un angolo la mia anima ha iniziato a chiamarmi dapprima in maniera velata, un piccolo sussurro ogni tanto, ma io niente, continuavo a ignorarla, poi sempre più forte, più forte fino a che arrabbiata per la mia sordità selettiva mi ha detto: “adesso prendo io il timone della barca, io sono l’ammiraglio di questa flotta e cambiamo rotta! Facciamo un viaggio interstellare, cambiamo universo e andiamo a scoprire nuovi mondi!”.

Detto così sembra una cosa meravigliosa, poetica, fantasmagorica. Sì dai, andiamo! Esploriamo questo universo e vediamo cosa c’è!

Tutti noi bramiamo il mistero, abbiamo voglia di andare alla scoperta dei grandi misteri che avvolgono l’uomo e ci sembra una cosa super-figa, andiamo verso l’esterno, presi da una forza centrifuga che ci allontana dal nostro centro credendo di risolvere i nostri problemi, invece il segreto è dentro di noi, non è la forza centrifuga che ci porta alla scoperta del segreto ma la forza centripeta.

 

...#TO BE CONTINUED...


[1] Terza Legge Cosmiche secondo Hermes Trismegistos.

[2] Sostantivo maschile. Principio evidente per sé, e che perciò non ha bisogno di esser dimostrato, posto a fondamento di una teoria deduttiva; com., principio, massima.

Commenti   

+1 # nancyaharpour 2017-07-17 12:52
Commento da sola questo post sempre nell'ottica di condividere le mie esperienze con voi.

Proprio ieri ho fatto ciò che in questo articolo esorto voi a non fare!!!

“io posso aiutarti, io ho la soluzione! Io so cosa è giusto per te per risolvere i tuoi problemi”.

Parlando con una amica, che voleva confidarsi con me riguardo a un suo disagio, io invece di ascoltarla ho fatto proprio ciò che qui ho scritto non va fatto: le ho gridato in faccio che io sapevo ciò che era giusto per lei!!!

Mi dispiace, me ne sono accorta e le ho chiesto scusa.

Facciamo tutti tanta attenzione, cadere in questa trappola è fin troppo facile.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Categoria: /