CONTROLLA LE TUE EMOZIONI - CAPITOLO#2

Scritto da Nancy Aharpour
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Tanti anni fa vidi un bellissimo film dal titolo Viaggio Allucinante (20th Century Fox, 1966 diretto da Richard Fleischer), la storia parla di un gruppo di scienziati che ha scoperto una tecnologia che permette loro di miniaturizzare qualsiasi cosa per la durata di 60 minuti. Grazie a questa tecnologia alcuni dottori dentro un sommergibile vengono ridotti alle dimensioni di una cellula e inviati nel corpo umano.

Foro Tratta dal fil Viaggio AllucinanteSupponiamo che anche noi siamo capaci di fare ciò e facciamo un viaggio all’interno del nostro corpo[1]… secondo voi cosa vedremmo? Ah sì, ok, aggiungiamoci l’ipotesi che conosciamo un po’ di anatomia umana… probabilmente vedremmo un sistema biologico idealmente perfetto che cerca di mantenere l’omeostasi[2] dissipando una notevole quantità di energia per compensare i nostri errori nell’equazione della vita:

αPensiero+ βMovimento+ γNutrimento=Game of Life.

Parliamo di alimentazione, un punto per me ostico giacché sono nata con una fame incompensabile, la mia mamma racconta sempre quest’aneddoto:

“sai tesoro, quando eri piccola e ti allattavo, tu non smettevi mai di poppare fino a che il latte non ti usciva letteralmente dal naso”.

Ci abbiamo riso tanto in famiglia e con gli amici su questa storiella ma la forma pensiero:

“io mangio fino a traboccare”

è penetrata profondamente nel mio essere ed è rimasta intrappolata nella mia rete somatica per tantissimo tempo con il risultato che per lustri sono stata sovrappeso.

Da ragazzina il mio corpo compensava bene, ma con gli anni sempre meno e sono arrivata a un punto in cui gli errori alimentari hanno preso il sopravvento con la conseguenza che il mio corpo era pieno di scorie alimentari e di tossine.

E qui arriviamo a un punto cruciale, noi siamo esseri sensienti bio-energetici altamente complessi. Siamo ENERGIA e siamo MATERIA, queste due componenti sono inscindibili e non esiste una senza l’altra, non esiste la notte senza il giorno e non esiste giorno senza la notte.

peso cibo

Cosa vuol dire tutto ciò? Vuol dire che un eccesso di “scorie” appesantisce la MATERIA ovvero il corpo fisico e di conseguenza la controparte ENERGETICA che per sua natura è sottile leggera e volatile, è in sofferenza perché trainata verso il basso e la coscienza è obnubilata. Crediamo di sapere, crediamo di capire, crediamo di gestire gli episodi della nostra vita ma non è così. Siamo vissuti dalla vita, non viviamo la vita e siamo nuovamente in balia della catena di eventi causa-effetto di cui abbiamo parlato precedentemente.

Non voglio dire che tutte le persone sovrappeso hanno la coscienza obnubilata e coloro che sono sottopeso sono dei guru e hanno raggiunto il nirvana, no assolutamente no, magari fosse così semplice. L’Equazione della Vita è molto più complessa è una funzione a molte variabili, però di sicuro un eccesso di scorie e di additivi chimici nel corpo gioca un ruolo fondamentale per schiarire la mente.

Tornando alla mia esperienza, ero arrivata a un punto in cui le tossine alimentari avevano quasi fatto traboccare il vaso e “zacchite”, ho fatto click e quello che prima era impossibile è diventato possibile: ho iniziato a prendere coscienza di ciò di cui mi cibavo e capire che una “sana alimentazione” è la base per alleggerire la parte materiale umana, è uno dei tre aspetti dell’Equazione della Vita (da qui in poi la chiamerò EdV).

Ad essere sinceri il mio primo fine è stato, e lo è tuttora visto che il processo non è ancora terminato, quello di aumentare lo stato di coscienza, aumentare la mia consapevolezza per poter gestire gli eventi della mia vita e come “conseguenza” piacevole sto ottenendo un notevole rilascio di peso superfluo, una gestione delle emozioni incredibile che non ci si crede fino a che non si prova.

Non credete a quello che dico, provate da soli perché è solo provando che si comprende cosa vuol dire alimentarsi in una determinata maniera.

#CiboVivo vs CiboMorto

Anche io all’inizio ero molto, ma molto scettica e non volevo nemmeno prendere in considerazione questo argomento: “macché” dicevo, “tutte fesserie, il cibo cotto non è cibo nocivo, come è possibile che la sublime pizza possa arrecarmi tutti quei danni di cui si legge in giro, no, no, no! Mi rifiuto di credere a questa bufala! Come è possibile che ciò che mangio, soprattutto se cotto, possa influire sulla mia coscienza, posso capire sul mio fisico ma sulla mia coscienza no! Per non parlare delle emozioni, non ci credo che ciò che mangio cambia ciò che provo emozionalmente”. “Il micro-onde fa male???? Ma va, ma va… ma va a fare un giro!”, rispondevo ai miei amici sostenitori di ciò.

Ma adesso ci credo, il cibo trattato termicamente è cibo morto e poiché siamo esseri bio-energetici abbiamo necessità di alimentarci con cibo vivo e quindi ingerendo cibo morto siamo costretti a trasformarlo in componenti vive a caro prezzo non solo sulla salute ma anche sullo stato della nostra coscienza.

Il cibo morto e gli additivi chimici ci addormentano metaforicamente e letteralmente e incidono sullo stato emotivo in maniera impressionante, come ho potuto sperimentare.

Adesso che sono svariati mesi che mi alimento prevalentemente di cibo vivo sto meglio dal punto di vista emotivo, non provo più gli eccessi di ira e irritazione che provavo tempo fa, sono più calma dentro e fuori e la depressione che ho provato a novembre scorso non c’è più e sapete come me ne accorgo? Faccio il seguente esperimento: mi alimento per qualche giorno di seguito solo di cibo vivo e poi per un giorno mangio solo cose cotte, ve lo confesso mi mangio una bella pizza e patatine fritte e poi ancora pizza e altre “schifezze”.

Lì per lì sto benissimo, mi sento appagata, il confort food ha fatto il suo e il mio cervello è inondato di dopamina…che bagno di felicità effimera…il giorno dopo oltre ad avere un terribile mal di testa e mani gonfie, sono anche depressa e triste e non sono i sensi di colpa per aver mangiato la pizza, almeno quelli non li ha mai provati con il cibo. Sono le tossine prodotte dalla digestione del cibo cotto e gli additivi chimici contenuti nei cibi spazzatura che sono nel mio torrente sanguigno che mi provocano lo stato depressivo, incredibile, provate e ditemi se succede anche a voi.

Quindi in poche parole CIBO VIVO vuol dire cibo NON TRATTATO TERMICAMENTE, o al massimo trattato a una temperatura non superiore ai 42°.

Ecco, sento già l’eco dei vostri pensieri: “E allora che mangio???”, calma, calma ci arriviamo.

Torniamo a parlare della mia esperienza, a gennaio 2017 dopo aver letto innumerevoli testi sull’argomento cibo vivo, ho iniziato la fase di transizione introducendo nelle mie abitudini alimentari quotidiane cibo crudo.

AVVERTIMENTO: NON CAMBIATE MAI BRUSCAMENTE ABITUDINI ALIMENTARI!

Questa nota è super-importante, qualsiasi sia il vostro regime alimentare, non cambiate mai bruscamente altrimenti ciò vi creerà dei danni maggiori rispetto hai benefici che possiate mai ricevere.

La fase di transizione deve essere molto lenta e delicata, varia da persona a persona, ognuno di noi è diverso e ciò che è bene per uno non è detto che lo sia per un altro. Se qualcuno ha intenzione di introdurre cibo vivo nella propria dieta lo faccia con lentezza, rispettando il proprio corpo e ascoltandolo. Ci possono volere anche due anni e più per arrivare ad alimentarsi al 100% con cibo vivo!

Da ogni alimento di cui ci cibiamo, il nostro corpo estrae ciò di cui necessita e scarta ciò che non gli serve o ciò che non sa cosa sia o ciò che reputa nocivo. Questo materiale di scarto, queste “tossine” vengono espulse dai nostri organi emuntori (fegato, reni, polmoni, pelle, vasi linfatici), ma se la loro quantità è superiore alla capacità di escrezione del nostro corpo, le tossine vengono stoccate all’interno di esso, all’inizio il più lontano possibile dagli organi vitali e poi quando le zone periferiche sono colme, non abbiamo altra scelta che accumularle in zone pericolose.

Iniziando a introdurre nella nostra dieta quotidiana cibi vivi che hanno una parte di scarto minore se non prossima allo zero, il nostro corpo è meno impegnato a buttar fuori rifiuti nuovi e quindi può richiamare dalla periferia le vecchie tossine accumulate per espellerle.

Questa è la fase critica e la peggiore, perché le tossine tornano nel torrente sanguigno per essere espulse ma non impunemente. È qui che diciamo: “accidenti, si stava meglio quando si stava peggio!”. In questa fase ci vuole molta pazienza, non dico che sia facile, ma sappiamo quanto meno il perché ci sentiamo male e questo dovrebbe aiutarci a superare il momento critico. Quanto dura? Non lo so, non ci sono regole fisse, per ognuno di noi è diverso, dipende da quanti anni stiamo accumulando cose inutili e quanta capacità ha il nostro corpo di drenare l’inutile.

Questo è il motivo per cui dico che la fase di transizione deve essere lenta e ben calibrata su quanto siamo in grado di sopportare, questo ci insegna ad ascoltarci, ad aumentare la consapevolezza, a risvegliarci e non dare niente per scontato dobbiamo essere vigili e ben attenti ai nostro bisogni, in pratica stiamo imparando a essere sinceri con noi stessi, cosa non così scontata come sembra.

Per non perdere il filo del discorso torniamo a parlare di me, ho iniziato introducendo semplicemente della frutta ma lontano dai pasti.

ERRORE ALIMENTARE#1: la frutta a fine pasto.

La frutta si digerisce più velocemente di altri cibi e quindi se mangiata per ultima impiegherà troppo tempo per “uscire” perché i cibi lenti le faranno da tappo e quindi lei fermenterà ancora prima di essere uscita di scena e creerà quel classico disturbo di pancia gonfia che molte persone accusano, io compresa.

A seguire, dopo una decina di giorni, ho smesso di cuocere le verdure e ho iniziato a mangiarle crude: “apriti cielo, spalancati porta”. Ho scoperto un mondo, non vi dico che tripudio di gusto, le verdure crude sono tutt’altra cosa che cotte, ma provate, non credetemi per favore, provate. In rete troverete miliardi di ricette diverse così come nella sezione Ricette di questo Blog (che cerco di aggiornare il più velocemente possibile per darvi un’idea di cosa mangiare).

Per ora mi fermo qua, chi di voi è curioso di provare inizi con questi due semplici passi:

Passo #1: frutta di stagione, possibilmente biologica e tassativamente cruda, consumata lontano dai pasti.

Passo #2: dopo una decina di giorni a pranzo e a cena introdurre verdure di stagione crude, lasciare definitivamente le verdure cotte. La verdura che non può essere mangiata cruda semplicemente non si mangia.

Per ora mi fermo qua e continuerò la mia storia un altro articolo.

#TO BE CONTINUED…


[1] Ovviamente “per ora” è fisicamente impossibile miniaturizzare noi stessi e fare un viaggio all’interno del nostro corpo.

[2] L'omeostasi (dal greco ὅμοιος+στάσις, "uguale posizione") è la tendenza naturale al raggiungimento di una relativa stabilità, sia delle proprietà chimico-fisiche interne che comportamentali, che accomuna tutti gli organismi viventi, per i quali tale regime dinamico deve mantenersi nel tempo, anche al variare delle condizioni esterne, attraverso precisi meccanismi autoregolatori. Fonte Wikipedia.

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