PERCHÉ NON REALIZZIAMO QUELLO CHE VOGLIAMO?

Scritto da Nancy Aharpour
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Mi sono svegliata stamani con questa domanda nella testa, ma perché nonostante lavori su me stessa per togliermi i blocchi che impediscono di realizzare i miei desideri ancora non ci riesco?

Sì, a volte faccio dei piccoli passi, mi sembra di esserci e poi tutto svanisce… sapete perché non ci riesco?

 

Perché ho tre grossi blocchi che mi frenano:

  • Sono ARRABBIATA con me stessa perché non riesco ad uscire dal mio buco, dalla mia zona confort, dalla valle in cui sono finita per raggiungere la cima della montagna dove mi aspetta la realizzazione del mio desiderio e quindi
  • sono FRUSTRATA e faccio fatica ad aumentare la mia energia interna che mi serve per il balzo quantico verso le zone della mia realizzazione e allora
  • INVIDIO chi c’è già, chi ha realizzato i proprio sogni, chi ci riesce con facilità, chi trova e utilizza l’energia per i balzi quantici.

Questi tre sentimenti racchiudono la chiave del mio insuccesso!

  • RABBIA
  • FRUSTRAZIONE
  • INVIDIA

Immaginate una superficie come quelle rappresentata nella seguente figura:

superficie quantica vita

le aree rosse rappresentano il luogo dove i miei desideri sono realizzati mentre le aree azzurro-blu dove i miei desideri non sono realizzati, anzi dove ho ottenuto il contrario di quello che volevo.

Poi tra queste due zone ci sono altre superfici con colori intermedi che vanno dal verde al giallo e all’arancione e rappresentato l’approssimarsi al successo dal negativo al positivo.

Le linee nere rappresentano i tragitti che percorro, rappresentano le linee della mia vita.

Per spostarmi dalla buca blu per arrivare alla vetta rossa ho dei percorsi ben precisi, non posso creare un percorso a mio piacere ma devo rispettare le traiettorie quindi l’unica soluzione che ho è quella di saltare da una linea a un’altra con un moto ascensionale, cioè verso l’alto. Per saltare ho bisogno di energia, di una quantità di energia ben definita non una qualunque energia, ma quella quantità specifica che mi serve per il balzo quantico. 

Nel mio moto verso l’alto però ci sono delle forze che mi remano contro e che mi sottraggono energia e quindi mi fanno fare il balzo quantico in negativo, cioè verso il basso, verso la zona blu.

 

QUINDI CHE FARE?

Riassumiamo i punti chiave di questo modello che ho chiamato la SUPERFICIE QUANTICA DELLA VITA e che è la rappresentazione tridimensionale della precedente formula αPensiero+ βMovimento+ γNutrimento=Game of Life.

Le zone rosse rappresentano la vita che desideriamo, dove tutti i sogni sono manifesti, dove siamo felici e appagati dal successo, dall'abbondanza, dalla ricchezza materiale e spirituale.

Le zone blu rappresentano la vita che viviamo come un incubo, dove tutto è difficile, dove viviamo di stenti, dove soffriamo e stiamo male.

La legge del Pánta Rêi o del Moto Perpetuo, ci obbliga a muoverci, non possiamo stare fermi e quindi se siamo “scivolati” in una zona blu e non abbiamo energia sufficiente per uscirne rimaniamo intrappolati in un sempiterno moto oscillatorio con la conseguenza che la nostra vita è un incubo e stiamo male, peggio stiamo e meno energia per il balzo quantico abbiamo, meno energia abbiamo e peggio stiamo,  insomma siamo in un circolo vizioso, come il cane che si morde la coda e non smette mai fino a che non stramazza al suolo esausto.  

Il trucco per uscirne è accumulare una quantità di energia sufficiente per il balzo quantico, sembra facile ma ci siamo dimenticati di una cosa: possiamo sì accumulare energia, ma ci sono anche delle forze che ce la sottraggono e se le perdite sono maggiori delle entrate il balzo non avverrà.

LE PERDITE

Cosa è che consuma la mia energia? Sono i sentimenti “pesanti” come: rabbia, frustrazione, invidia, paura, cattiveria e disonestà… tutti questi sentimenti sono cofattori che consumano l’energia che ci serve per il balzo con il risultato che non ci spostiamo dalla zona blu, rimaniamo lì intrappolati in un moto eterno.

LA RABBIA è un sentimento che genera una quantità di energia impressionante, quante volte quando siamo arrabbiati siamo letteralmente incapaci di fermarci, siamo in balia di un’energia che ci investe come un onda che dal basso sale verso l’alto e sfocia negli occhi. Infatti si dice anche “non ci vedo più dalla rabbia”. Ebbene, questa energia che emaniamo e riversiamo sugli altri (o anche su di noi quando siamo arrabbiati con noi stessi) la prendiamo da quella necessaria per il balzo quantico con il risultato che non ne abbiamo più per esso e quindi continuiamo a oscillare nella zona blu.

LA FRUSTRAZIONE è qualcosa di più sottile della rabbia ma sempre dannosa, è vero sì che consuma meno energia della precedente ma di contro ci blocca dal crearne di nuova perché ci porta verso uno stato di apatia e inezia.

L'INVIDIA invece è una brutta bestia perché non solo ci toglie energia ma beffa nella beffa, l’energia che abbiamo perso la regaliamo proprio all’oggetto della nostra invidia. Eh sì cari amici, più invidiamo qualcuno e più gli doniamo energia per i suoi balzi quantici!!!! Le persone di successo hanno la capacità inconscia e a volte conscia di instillare l’invidia negli altri così possono nutrirsi della loro energia, letteralmente vampirizzano il malcapitato, l’ingenuo che crede che attraverso l’invidia possa sentirsi meglio o in qualche modo penalizzare la persona invidiata. Niente di più lontano dalla verità!

LA PAURA è una colla micidiale, è l’opposto della legge del Pánta Rêi, non a caso un modo di dire è proprio “sono bloccato dalla paura”. Quando abbiamo paura non ci muoviamo, siamo fermi figurativamente e letteralmente parlando ma poiché la Legge del Moto Perpetuo ha la meglio su tutto, l’energia necessaria per muoverci viene dissipata dalla nostra energia interna e ancora una volta non ne abbiamo più per il balzo quantico e quindi rimaniamo nella zona blu in attesa di creare nuova energia.

LA CATTIVERIA E LA DISONESTA'  sono subdole, ci aspettiamo che si manifestiamo in modo eclatante come si vede nei film quando il super-cattivo di turno fa una strage di innocenti.  Non è sempre così, anche noi nel nostro piccolo siamo spesso cattivi e disonesti, quante volte ci siamo detti “ovvia…per così poco, che sarà mai”, magari ho semplicemente raccolto le ciliegie dall’albero del mio vicino quando lui non c’era perché in vacanza e quindi non potevo chiederglielo e se aspettavo sarebbero andate a male e nessuno ne avrebbe goduto e quindi mi sono sentito nel diritto di raccoglierle. Ma non è giusto, non sono le mie ciliegie sono le sue!

Tutti questi sentimenti in poche parole vanificano lo sforzo che stiamo facendo per accumulare l’energia necessaria per il balzo quantico verso le traiettorie sulla Superficie Quantica della Vita che ci conducono al successo, alla realizzazione dei nostri fini, dei nostri desideri.

La consapevolezza e l’osservazione di noi stessi ci permette di riconoscerli e di lasciarli andare, non di non provarli, ma consapevolmente scegliere di non provarli, e ancora una volta siamo arrivati al nocciolo della questione che ci riporta ai precedenti articoli: CONSAPEVOLEZZA. (LEGGI CONTROLLA LE TUE EMOZIONI - CAPITOLO#1 e CONTROLLA LE TUE EMOZIONI - CAPITOLO#2)

...#TO BE CONTINUED...

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