Benvenuta Primavera: facciamo pulizia!

Scritto da Nancy Aharpour
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Giuseppe Arcimboldo Spring 1573Cari Lettori,

ormai siamo a primavera inoltrata (forse non molto dal punto di vista atmosferico!) ed e giunto il momento di parlare di Pulizie...

Durante il periodo invernale abbiamo accumulato un bel po' di scorie e ora ce ne dobbiamo liberare.

In questo articolo parliamo di scorie fisiche ma nel prossimo affronteremo l'argomento "decluttering" ovvero come riorganizzare gli spazi domestici!

Buona Lettura!

[immagine tratta da wikimedia: Giuseppe Arcimboldo - Primavera, 1573]

 

 TOSSICOSI

tossicosiIl drenaggio può ragionevolmente definirsi come un'eliminazione giornaliera di scorie prodotte attraverso influenze diverse che dipendono dallo "stile di vita".

La base per un efficiente equilibrio fra produzione di scorie ed eliminazione delle stesse è una corretta alimentazione e un'esistenza al riparo da stress psicofisici.

Poiché invece oggi si mangia male e si vive peggio, è naturale immaginare un surplus tossico che risulterà in grado di determinare una serie di disturbi intestinali e sistemici e di rendere inefficaci molte terapie di tipo naturale.

Secondo Henry Lebel, medico Svizzero che all'inizio del secolo scorso codificò i principi di base della fitoterapia di drenaggio, se non si eliminano i tossici organici purificando e attivando i sistemi emuntoriali (fegato, rene, ma anche cute e sistema linfatico), non è possibile ottenere risultati apprezzabili con principi naturali o mediante rimedi omeopatici, soprattutto in chi si è sottoposto a lunghe terapie farmacologiche o presenta stati dismetabolici (proteici, lipidici, glicidi o purinici) di una certa importanza.

Lo stato di tossicosi causa, in primo luogo, modificazioni della microflora intestinale e riassorbimento di scorie nocive, le quali, passando nel sangue, provocano malessere generale, cefalea vaga e persistente, calo intellettuale, gonfiore addominale e, a volte, atralgie, fibrositi, oscillazioni del peso corporeo, pseudointolleranze alimentari e così via. Molto spesso la cute funziona da organo-spia, con eritemi fugaci, teleangectasie ed angiomatosi o manifestazioni papulo-postoloso di tipo acneiforme.

In generale occorre, in primo luogo, ricomporre la microflora residente intestinale e l'integrità della mucosa del digerente. Inoltre stimolare le funzioni emuntoriali primarie (rene, fegato, sistema linfatico) con formule fitoterapiche idonee. Per il primo scopo è opportuno somministrare fermenti lattici vivi ed attivi, meglio se da latte di soia, con contemporanea presenza di lattobacilli (acidifilus, termofilus e bulgaricus) e Bacillus bifidus.

DISINTOSSICARE IL FEGATO

fegato[tratto da http://www.my-personaltrainer.it acceduto il 28 aprile 2015]

Per disintossicare il fegato con l'alimentazione è necessario innanzi tutto garantire:

  • Adeguatezza dell'apporto energetico
  • Riduzione dell'alcol e delle porzioni di consumo di bevande alcoliche
  • Percentuale di lipidi che dovrebbe aggirarsi sul 30% delle calorie totali
  • Buona qualità dei lipidi e basso apporto di colesterolo
  • Percentuale complessiva dei carboidrati ed in particolare di glucidi semplici che non deve superare il 55-60% delle calorie totali
  • Apporto di carboidrati semplici raffinati uguale o inferiore al 12%
  • Ridotto carico ed indice glicemico dei pasti

Non contribuiscono a disintossicare il fegato: additivi alimentari, eccesso di proteine ed abuso di fruttosio aggiunto. Queste componenti non incidono significativamente sulla patogenesi della steatosi grassa, ma sono comunque responsabili di altri meccanismi di sovraccarico epatico.

In caso di sofferenza intensa dell'organo è consigliabile intraprendere una dieta ipocalorica, caratterizzata dal consumo di pasti frequenti e ridotti, priva di alcol etilico, con prevalenza di grassi mono e polinsaturi (25-30% delle calorie totali), a modesto carico e ridotto indice glicemico, che abolisca del tutto gli alimenti contenenti zuccheri raffinati e cibi spazzatura.

Nei casi più importanti, sono state sperimentate terapie ipoallergeniche a base di proteine di riso per una durata complessiva di 10 settimane; i risultati sull'organo bersaglio sono buoni ma, ovviamente, una condotta alimentare simile non può essere protratta oltre a causa della mancanza di numerosi principi nutritivi.

Degna di nota anche la terapia proposta dal dott. Jeffry Bland basata su un'alimentazione povera di tossine, ricca di n-acetil-cisteina (NAC – anti-radicale libero) e favorente la sintesi endogena di glutatione (antiossidante endogeno derivante dalla Niacina).

In caso di necessità, disintossicare il fegato modificando radicalmente l'alimentazione è fondamentale; purtroppo, quando la causa della compromissione epatica deriva dall'abuso farmacologico si può verificare un'alterazione della funzionalità enzimatica e compromissione dell'integrità cellulare specifica. Gli enzimi coinvolti sono:

  • Enzimi di Bioattivazione che catalizzano le reazioni di ossidoriduzione, riduzione ed idrolisi
  • Enzimi di Detossificazione che catalizzano le reazioni di coniugazione

In tal caso, per disintossicare il fegato, oltre a sospendere (se possibile) la terapia farmacologica, potrebbe essere utile coadiuvare la guarigione epatica ottimizzando l'alimentazione attraverso l'utilizzo di alcuni integratori alimentari. I farmaci ad azione epato-tossica agiscono favorendo la sintesi di epatotossine intrinseche, ma soprattutto apportando epatotossine estrinseche: metaboliti elettrofili e radicali liberi.


La disintossicazione del fegato può essere facilitata dal consumo di cibi o integratori ricchi di antiossidanti. Gli alimenti più utilizzati e gli integratori consigliati nella disintossicazione del fegato sono: il tè verde ed i carciofi, grazie all'elevato contenuto in polifenoli, e il cardo mariano, contenente silimarina (silibina + silidianina + silicristina), che incrementa l'attività del ribosoma RNA attraverso la polimerasi nucleolare A con effetto rigenerativo.

Bibliografia:

  • Trattato di medicina interna. Volume 3 – G. Crepaldi, A. Baritussio – Piccin -
  • Benessere totale. Imparare a conoscere i meccanismi di guarigione del proprio corpo per vivere meglio – Joseph Pizzorno – Tecniche nuove – pag 153:157
  • Mangia che ti passa. Uno sguardo rivoluzionario sul cibo per vivere più sani e più a lungo – Filippo Ongaro – Piemme – pag 221-222.


<p style="display: none;"><cite><a href="http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/disintossicare-il-fegato.html">Disintossicare il Fegato con l'alimentazione e gli integratori</a></cite> da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/disintossicare-il-fegato.html</p>
ALIMENTI DETOX


<p style="display: none;"><cite><a href="http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/disintossicare-il-fegato.html">Disintossicare il Fegato con l'alimentazione e gli integratori</a></cite> da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/disintossicare-il-fegato.html</p>[tratto da http://www.my-personaltrainer.it acceduto il 28 aprile 2015][tratto da http://www.my-personaltrainer.it acceduto il 28 aprile 2015][tratto da http://www.my-personaltrainer.it acceduto il 28 aprile 2015][tratto da [tratto da [
[tratto da http://www.my-personaltrainer.it acceduto il 28 aprile 2015]

Il consumo di determinati alimenti può essere utile per migliorare i fisiologici meccanismi di depurazione e disintossicazione dell’organismo.

Ovviamente, affinché il nostro corpo si mantenga sano e libero da tossine non è sufficiente consumare alimenti detox; bisogna, infatti, seguire uno stile di vita attivo e una dieta sana, evitando tutte quelle sostanze che contribuiscono a “intossicare” l’organismo: alcol, fumo di sigarette, cibo spazzatura.

Alimenti detox: il limone

limoneQuando si parla di alimenti detox, viene subito in mente il limone. Uno dei più noti rimedi per disintossicare l’organismo consiste nel bere un bicchiere di acqua tiepida con succo di limone, al mattino, a digiuno.

Il limone, infatti, ha qualità diuretiche che agevolano i processi di detossificazione di fegato e intestino, agevolando, inoltre, il dimagrimento.

L’azione dell’acqua calda con il succo di limone stimola la peristalsi intestinale e favorisce l’evacuazione, liberando l’intestino.

Per ottenere il massimo beneficio i limoni devono essere maturi e vanno consumati immediatamente dopo averli spremuti; l’assunzione di acqua e limone al mattino dovrebbe essere ciclica e legata alle specifiche necessità del periodo.

Alimenti detox: le verdure a foglie verdi

figlia verde

Le verdure a foglie verdi sono ricchissime di clorofilla, fibra alimentare, acqua e vitamine; tutte sostanze che favoriscono la depurazione dell’organismo.

Inserirle nella dieta è facilissimo: basta proporle come contorno a pranzo o a cena, crude e condite semplicemente con un cucchiaino di olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale, aceto di mele o succo di limone.

È, però, importante scegliere verdure di stagione e provenienti da agricoltura biologica per evitare l’eventuale presenza di pesticidi.

Alimenti detox: i carciofi

Fiore di CarciofoI carciofi contengono cinarina, una sostanza che favorisce la diuresi e la secrezione biliare; sono, inoltre, ricchi di fibre e quindi utili per la regolarità intestinale.

L’infuso di foglie di carciofo è un rimedio detox in quanto stimola la diuresi e aiuta a eliminare le tossine.

 

 

 

 

Alimenti detox: l’uva

uvaLa dieta dell’uva è una delle più note diete detox ed è conosciuta da tempi antichissimi. L’uva contiene molta acqua, oltre a zuccheri e a una buona quota di sali minerali e vitamine; ha proprietà depurative, disintossicanti, tonificanti e antiossidanti.

Per beneficiare a pieno delle sue qualità, andrebbe consumata quando è ben matura e senza eliminare la buccia, né i semi.

Se la dieta detox dell’uva propriamente detta non sempre è consigliabile in quanto eccessivamente restrittiva, è, invece, utile all’organismo approfittare dell’autunno per beneficiare delle proprietà dell’uva.

Altri alimenti detox

Altri alimenti detox?

  • I semi di lino forniscono acidi grassi e nutrienti utili alla disintossicazione dell’organismo;
  • il cardo mariano aiuta a liberare il fegato dalla tossine;
  • alcune tisane e tè, per esempio il tè bianco o una tisana a base di tarassaco, stimolano i meccanismi di depurazione dell’organismo;
  • i cereali integrali sono sempre preferibili a quelli raffinati perché più ricchi di fibre e di minerali;
  • i germogli aiutano a ripulire l’intestino e il fegato;
  • le mele, ricchissime di pectina e di acqua aiutano a mantenere l’intestino pulito e a regolare il passaggio del glucosio dall’intestino al sangue.

In generale, un’alimentazione ricca di frutta, verdura e cereali integrali aiuta l’organismo e mantenersi sano e libero da sostanze dannose.

L’acqua per depurare

La depurazione dell’organismo non può prescindere da un apporto sufficiente di acqua, che deve essere scelta in base alle proprie necessità.

È importante anche il modo in cui si distribuisce l’acqua nel corso della giornata: bisognerebbe bere al mattino, a digiuno, e possibilmente lontano dai pasti nel corso di tutta la giornata.

 

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