Il Seme Limone - Da Energia Potenziale a Energia Cinetica

Scritto da Nancy Aharpour
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DIARIO DI BORDO di KALYA ONIRONAUTA #4477 - DATA ONIRICA 4719,12

Della notte appena trascorsa ricordo distintamente due sogni, di cui uno merita di essere annotato.

Ancora una volta mi sono ritrovata insieme al MasterComandante Suri, nel NonSpazio NonTempo. I colori erano vividi e ben definiti ma trasparenti, come un vetro ben levigato, dominava il giallo e il turchese.

Lei sedeva su di una roccia che sembrava fluttuare fra le stelle, jeans stretti attillati, corpo ben scolpito, capelli neri e lunghi.

Ha in mano un piccolo limone e me lo porge.  I colori erano accesi, il giallo era di un sapore abbagliante… 

Mi dice: “Tieni, mettilo nella terra e piantalo. Crescerà e diventerà un albero forte e rigoglioso”.

Le rispondo: “Ma come fa a nascere un albero da un frutto…Non si deve piantare un seme per avere una pianta?”

Lei ride e capisco allora che sto ragionando in maniera lineare e qui non funziona così, qui tutto è contemporaneo, tutto è simultaneo, tutto è possibile se ci credo!

Lei di rimando mi dice queste parole: “Se tu pianti un seme dovrai dargli tanta energia affinché possa germogliare, oltrepassare il buio della terra e dirigersi verso la luce per potersi trasformare in un albero, se invece tu lo fai crescere dentro di te, fuori dalla terra, nel momento in cui lo pianterai avrà bisogno di meno energia per crescere”.

Nel dormiveglia, vedo le prime luci dell’alba e ancora a occhi chiusi, senza muovermi per non tornare troppo velocemente dentro il mio corpo ripenso al sogno e alle sue parole e mi dico che lei ha ragione.

Se ci viene in mente un’idea, un progetto, un obiettivo o altro, se senza dargli il tempo di crescere lo piantiamo subito per poterlo portare dal piano mentale che lo ha concepito alla realtà fisica ha bisogno di tanta energia, va annaffiato, nutrito, protetto, fatto crescere.

Ma se il nostro seme lo facciamo crescere dentro di noi, nella nostra mente e lo nutriamo e ci pensiamo e lo guardiamo da ogni angolazione possibile allora quando mettiamo in moto la macchina della realizzazione fisica le cose sono ben diverse.

L’energia della creazione mentale invece di un piccolo semino gracile e spaurito, ha creato un bel limoncino pronto per essere piantato e potersi trasformare in un bell’albero.

Ho capito che prima devo investire la mia energia nell’idea e quando avrà preso forma nella mia mente allora sarò pronta per passare alla realizzazione perché il mio piccolo seme è già un limoncino forte, giallo e succulento pronto per esplodere nell’energia della crescita e da energia potenziale diventare energia cinetica.

Buon Viaggio!

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