Riflessologia Plantare e Naturopatia

Scritto da Nancy Aharpour
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Questo interessante articolo tratta dei benefici della riflessologia plantare, tecnica che utilizzo con successo con i miei clienti poiché è dolce, poco invasiva ma estremamente efficace.

Il trattamento di riflessologia plantare è come una danza liberatoria, il terapeuta seguendo delle tecniche ben precise (vedi I Punti Riflessi), accorda il massaggio in base alle esigenze della persona apportando un grande beneficio psico-fisico…provare per credere!

Per maggiori approfondimenti olte a questo articolo puoi leggere gli altri che trivi nessa sezione dei trattamenti dedicata alla Riflessologia Plantare Olistica]

 

Buona Lettura!

 

 


[articolo tratto da tratto da http://www.naturopataonline.org acceduto il 2 giugno 2014]

 

Blocco energetico, organi emuntori in deficit, problemi cronici in generale, problematiche legate al sistema endocrino e disturbi dell’alimentazione legati allo stress sono solo parte delle patologie dove la reflessologia da ottimi risultati

La reflessologia plantare: un trattamento dolce propio del naturopata che aiuta a riequilibrare l' organismo

 

Blocco energetico, basso vitalismo, organi emuntori in deficit, problemi cronici in generale, problematiche legate al sistema endocrino (tiroide e problemi ginecologici), sistema circolatorio ed anche disturbi dell’alimentazione legati allo stress o al nervosismo, sono solo parte delle patologie dove una buona reflessologia ha evitato farmaci, con risultati ottimi e in breve tempo.

 

Il riflesso : il segreto della reflessologia plantare


Che cos’è il riflesso? Voi sapete che quando il medico prende il martelletto e da quel colpo sul ginocchio, il ginocchio parte. Perché?.......
Si ha un’estensione della gamba perché quando voi date un colpo, come a qualsiasi parte del corpo, l’impulso arriva a livello midollare e sempre dal midollo, in un’altra area parte un secondo impulso che va a contrarre il muscolo difensivo, in questo caso il quadricipite, che fa scattare il ginocchio per dare un calcio. Il tutto avviene nell’arco di frazioni di secondo e viene chiamato arco riflesso.
Cioè a ogni stimolazione visibile o meno ci sarà qualcosa che varia, all’interno del corpo, fin quando stimoliamo una qualsiasi parte qualcosa succede, ancora di più se stimoliamo a livello plantare.

Questo è il sistema riflesso-neurologico però c’è anche un sistema energetico.

 

La riflessologia plantare e la medicina tradizionale cinese

 

Noi sappiamo che nella medicina tradizionale cinese esiste una grande triade e cioè il cielo, la terra e al centro l’uomo.

L’uomo prende l’energia attraverso il cielo e la terra dentro di sè in percentuale del 50% e finché resta tale percentuale dentro di lui e in equilibrio e tutto funziona bene.

L’energia dal cielo la prende attraverso un punto sulla sommità del capo attraverso la respirazione l’alimentazione attraverso il movimento in generale.

Mentre invece l’energia della terra vengono prese attraverso la pianta dei piedi.

Il problema è che moquette, scarpe, cementificazione ecc. fanno sì che alla fin fine noi non assorbiamo una quantità energetica dalla terra uguale a quella che prendiamo dalla testa perché comunque l’energia yang che circola in modo maggiore penetra in modo maggiore rispetto a quella yin e quindi succede che è molto probabile che avvengono degli scompensi.

 

 

Malattie da pieno e da vuoto energetico

 

 

Ecco che si manifestano quelle che si chiamano patologie da pieno, (da yang) che si instaurano da metà tronco in su per esempio:

  • gastrite,
  • tachicardia,
  • ansia,
  • allergia,
  • eczema,
  • asma e tutte le altre malattie dell’apparato respiratorio.

 

Mentre le patologie da vuoto, si manifestano da metà tronco in giù e sono per esempio:

  • gambe gonfie,
  • stasi venosa,
  • emorroidi,
  • problemi ginecologici,
  • prostatici,
  • gonfiore,
  • ritenzione,
  • cattiva circolazione.

Nel momento in cui voi andate a lavorare sul piede voi automaticamente fate circolare l’energia, quindi Yang, verso il basso. Si va semplicemente a sciogliere questi blocchi alti riportando lìenergia in tutto il corpo.

 

La reflessologia plantare e la naturopatia

 

La reflessologia plantare, così come la naturopatia va a considerare il vitalismo della persona (la componente energetica), il casualismo (capire perché avviene il tutto e non badare solo al sintomo), e infine l’umorismo (quando la persona cammina poco, male, con i tacchi alti, sta in ufficio troppe ore, i liquidi vanno a condensarsi in un’area spugnosa del piede, sull’arco plantare e avranno difficoltà a risalire. Andando a massaggiare tale zona spingiamo i liquidi verso l’alto quindi riceveremo altri verso il basso, stimolando così la circolazione, organi emuntori ecc).

 

 

I disturbi trattabili con la reflessologia plantare

Di seguito alcuni disturbi (Cosa possiamo trattare con la Riflessologia)

 

  • Organi emuntori, quindi il fegato, i polmoni
  • Blocco energetico e/o basso vitalismo
  • Problemi cronici
  • Sistema endocrino, quindi tiroide, problemi ginecologici
  • Sistema circolatorio
  • Disturbi dell’alimentazione legati allo stress o al nervosismo
  • Problemi endogeni di varia natura
  • Problemi esogeni di varia natura

Auto massaggio


L’auto massaggio, (per chi ha studiato reflessologia) va bene fino ad un certo punto, nel senso che quando noi massaggiamo il piede normalmente blocchiamo dei canali perché piego la gamba, piego l’anca e massaggio, quindi ho bloccato il circuito sanguigno, linfatico ecc, allora è meglio se ho la possibilità di farmi aiutare da un esperto.

 

Controindicazioni assolute

  • Malattie infettive con presenza di febbre
  • Infiammazioni in stato acuto
  • Cancrena
  • Micosi estese del piede
  • Primo giorno di ciclo in donne con tendenze emorragiche 
  • Soggetti a rischio di trombi o emboli 
  • Malattie degenerative organiche o nervose

(Tutte le tecniche contenute in questo sito consistono nell'interpretazione dello stato energetico e globale della persona. Non comportano valutazioni diagnostiche di tipo medico, non costituiscono cure o terapie mediche. Esse sono un sostegno collaborativo e non intendono assolutamente sostituirsi all'azione del medico curante).

 

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