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Cos'è la Naturopatia

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Naturopatia è la sintesi di molteplici metodi naturali per la tutela e il mantenimento della salute dell’essere vivente, in relazione alle caratteristiche costituzionali e alle influenze ambientali, conformemente alle leggi biologiche che ne regolano l’esistenza

nancy aharpour

La Naturopatia si basa su alcuni concetti fondamentali, tra cui l’esigenza di considerare le CAUSE e non i SINTOMI dei disturbi, la necessità di mantenere e aumentare l’ENERGIA VITALE, l’importanza della depurazione dalle TOSSINE e del riequilibrio del terreno all’interno dell’organismo.

L’esercizio della naturopatia è affidato al naturopata professionista che opera autonomamente o in collaborazione con le altre figure attive volte al riequilibrio energetico della persona.

Il suo compito risiede nel favorire nell’individuo le condizioni atte allo svolgersi dei processi di riequilibrio del sistema «mente-corpo» e nello stimolare in esso le proprie capacità di AUTOGUARIGIONE.

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Cos'è la Naturopatia

Vianna Stibal e le origini del Theta Healing®

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Vianna Stibal è la fondatrice del ThetaHealing®

La sua storia inizia con la diagnosi di un cancro alla sua gamba destra nel 1995.

Poichè le erano stati dati pochi mesi di vita, in quanto il cancro aveva iniziato a diffondersi in tutta la sua gamba, Vianna decise di seguire il suo intuito personale e le indicazioni che sentiva nascere dentro di lei, per mezzo di una coscienza universale chiamata Creatore di Tutto Ciò Che E'.

Naturopata e profonda conoscitrice del corpo umano, iniziò ad applicare su se stessa i rimedi intuitivi che era solita seguire sui suoi pazienti. Iniziò cicli di detossificazione del fisico tramite saune, alternate a profonde depurazioni al suo fegato fino a quando decise di seguire quello che le veniva indicato dal Creatore di Tutto Ciò Che E' che la spinse a comandare dentro se stessa di compiere un autoguarigione istantanea.

I risultati sono evidenti anche ai giorni nostri, non solo Vianna è ancora presente tra noi, ma dopo la sua esperienza personale ha deciso nel 2002 di rendere pubblica la sua storia e di insegnare i suoi rimedi intuitivi a tutto il mondo. Oggi ben 32 Paesi praticano il ThetaHealing®.

TESTIMONIANZA DI VIANNA STIBAL

Ho passato anni chiedendomi "come ha potuto guarire cosi' in fretta la mia gamba?".

Anni dopo mi venne diagnosticato un mal funzionamento congenito del cuore. Avevo nuovamente trovato un metodo veloce per guarire il mio cuore.

Così mi riposi la stessa domanda "come fa il mio corpo a guarire cosi' velocemente?". Forse la domanda corretta avrebbe potuto essere "Perche' e' accaduto che io sia stata malata?".

Come sempre il Creatore mi rispose con la stessa pazienza "Vianna hai un corpo resistente. Dovresti benedire il tuo corpo. Incoraggia il tuo fisico, non scoraggiarlo".

Dopo essere guarita dal cancro, le persone mi trovarono. Arrivarono malati in grandi gruppi. Chiesi al Creatore come poterli aiutare. Alcuni si sentivano meglio semplicemente attraverso le guarigioni. Altri no, e mi venne detto che credevano di essere malati.

Non era nulla di nuovo per me a quel tempo, lavorare con i Sistemi di Convinzioni. Avevo spostato un Ipnotista, e nonostante le nostre differenze era molto bravo in cosa faceva. Ma l'ipnosi era un lungo processo. Alcune convinzioni erano genetiche e storiche e la persona faceva fatica a rilasciarle. Così insieme al Creatore universale progettai il ThetaHealing®.

So che esiste un Creatore e noi facciamo parte di Esso. Noi siamo esseri divini e se ci ripuliamo dalle convinzioni che ci limitano, tutte le cose sono possibili. Ho visto persone guarire e altre no. So che il Creatore e' Reale e non importa a quale religione appartieni.

Ho dedicato la mia vita a queste conoscenze insegnando agli altri la consapevolezza che siamo Uno. Attraverso questo viaggio, ho trovato strade per guarire me stessa e gli altri per avere benessere, amore e gioia nella nostra vita.

[tratto da: http://www.thetahealing.it]

Vianna Stibal e le origini del Theta Healing®

Cosa è il Theta Healing ®

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Il ThetaHealing® è un processo meditativo che crea una guarigione fisica, psicologica e spirituale con la preghiera focalizzata attraverso il Creatore

 thetahealing

Quando ci connettiamo al Creatore di Tutto Ciò che È, le onde del nostro cervello vanno automaticamente in stato theta. Utilizzate e conosciute nella pratica della meditazione, queste onde vibrano tra i 4-8 herz.

Sono denominate onde del Subconscio e vengono emesse dal nostro cervello nello stato che anticipa il sonno o nella veglia e vengono riconosciute come le onde più profonde insieme allo stato delta.

reikiStudi scientifici hanno dimostrato che la produzione delle onde Theta induce alla produzione di una maggiore quantità di endorfine (neurotrasmettitori cerebrali) apportando un immediato stato di benessere fisico, mentale ed emozionale nelle persone.

Il ThetaHealing® lavora insieme alle onde cerebrali Theta per raggiungere il nostro Subconscio andando alla ricerca di schemi mentali e comportamentali che condizionano o creano pensieri, azioni limitanti nel nostro quotidiano e nella nostra totalità dell'essere.

Il lavoro sulle Convinzioni e i Sentimenti che viene attuato tramite questa tecnica, permette alle persone di acquisire l'abilità di rimuovere e sostituire le origini delle emozioni, i sentimenti e i pensieri negativi con altri positivi, apportando benessere diretto nella persona.

Questo processo è conosciuto con il termine di Riprogrammazione del Subconscio.

rete neuraleCome essere dotati di un subconscio, siamo solo in piccola parte a conoscenza dei nostri stessi pensieri. In moltissimi casi, quello a cui pensiamo di credere non corrisponde alle nostre credenze inconsce.

Spesso tratteniamo e proiettiamo convinzioni nella nostra vita, in modo del tutto inconsapevole creando situazioni fortemente legate a quello che pensiamo:

  • "Io non merito l'Abbondanza",
  • "Io non sono capace di Amare",
  • "Io non ho i soldi per...",
  • "Io attraggo solo situazioni complicate".

 

Questi pensieri possono appartenere al nostro background personale dell'infanzia o provenire da esperienze tramandate a noi per via genetica o appartenere a un'inconscio collettivo.

Il ThetaHealing® è un mezzo che interviene direttamente sulla nostra realtà fisica, è un processo che oltre passa il "velo" chiamato anche "illusione" per arrivare consapevolmente all'universo non-fisico, co-creando le scelte che intendiamo vivere.

Utilizzando le tecniche del ThetaHealing® e' possibile scoprire le nostre convinzioni e cambiare!

Si tratta di un metodo di allenamento per la mente, corpo e spirito, che permette di eliminare le convinzioni limitanti e di vivere con pensieri positivi, sviluppando virtù in tutto ciò che facciamo.

LA TECNICA ThetaHealing® è MEGLIO DESCRITTA COME UN RAGGIUNGIBILE MIRACOLO PER LE VOSTRE VITE.

"SE C'È UNA SOLA TECNICA ENERGETICA CHE VUOI IMPARARE, FAI CHE SIA QUESTA. LA TECNICA THETA HEALING TI CAMBIERÀ LA VITA PER SEMPRE. LA TECNICA È COSÌ SEMPLICE, È PERFETTA. NON TI RICHIEDE NULLA, NÈ DEVI ABBANDONARE ALTRI EVENTUALI INSEGNAMENTI. LA TECNICA THETAHEALING TRASCENDE IL DOGMA E VA OLTRE TUTTE LE RELIGIONI, ANZI LE ACCETTA TUTTE. PROPRIO COME DISSE CRISTO: " POTETE FARE TUTTE QUESTE COSE E ANCHE DI PIÙ", NELLA TECNICA THETA HEALING IMPARERAI CHE NULLA È IMPOSSIBILE SE AVRAI IL CORAGGIO DI CREDERE."

-Nini Guerard, Acupuncturist, Former Staff of Kaiser Permanente


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Cel: 347.3817310 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

(Tutte le tecniche contenute in questo sito consistono nell'interpretazione dello stato energetico e globale della persona. Non comportano valutazioni diagnostiche di tipo medico, non costituiscono cure o terapie mediche. Esse sono un sostegno collaborativo e non intendono assolutamente sostituirsi all'azione del medico curante).

Cosa è il Theta Healing ®

Fiori e Astrologia

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Il "metodo di Damian" (scegliere i Fiori secondo i segni dello zodiaco) è un metodo diagnostico alternativo al colloquio e non molto usuale. A questo riguardo lo stesso Bach si interrogò se ci potesse essere una relazione fra Fiori e Astrologia, ma poi scartò questa ipotesi.

 

In una lettera del 1933 scrisse qualcosa come:

 

"Sono abbastanza cauto per quanto concerne l'astrologia, non nego la scoperta di nuovi grandi verità, ma non desidero essere posto in relazione con nulla di dogmatico finché non si è sicuri..."

 

Peter Damian, nel suo libro "Astrologia e Floriterapia di Bach" riprese comunque l'argomento e descrisse un metodo dell'astrologia accessibile anche ai profani per diagnosticare i rimedi tramite l'oroscopo.

Egli tiene conto di sette fattori:

  1. Sole,
  2. Ascendente,
  3. Luna,
  4. Mercurio,
  5. Saturno,
  6. la prima casa,
  7. il pianeta reggente dell'Ascendente.

Damian giustifica questo modo di procedere asserendo che nessuno è mai completamente sincero con se stesso, mentre l'oroscopo, dicendo sempre la verità, è da considerarsi più obiettivo delle affermazioni del paziente.

 

La sua correlazione tra Fiori di Bach (se notate sono i dodici guaritori) e i segni zodiacali, è la seguente:

  1. Ariete: Impatiens
  2. Toro: Gentian
  3. Gemelli: Cerato
  4. Cancro: Clematis
  5. Leone: Vervain
  6. Vergine: Centaury
  7. Bilancia: Scleranthus
  8. Scorpione: Chicory
  9. Sagittario: Agrimony
  10. Capricorno: Mimulus
  11. Acquario: Water Violet
  12. Pesci: Rock Rose

Questo argomento viene approfondito nel Seminario ARCHETIPI PLANETARI E ARCHETIPI FLOREALI per maggiori dettagli vedi su orari e calendario consultate la pagina "Corsi e Seminari" >>

Fiori e Astrologia

Il Metodo di Dietmar Kramer

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Nei miei consulti di floriterapia seguo il Metodo Krämer. Ma chi è Dietmar Krämer e in cosa consiste il metodo da lui elaborato?

 

La Visione di Dietmar Krämer

Dietmar Krämer, Naturopata contemporaneo tedesco, ha elaborato varie teorie sulle relazioni tra i 38 Fiori di Bach giungendo a enunciare un proprio metodo diagnostico.

 

Egli parte dalla visione di Bach sulla suddivisione dei fiori in gruppi, per elaborarne una personale che stravolge completamente la concezione originale senza però escluderla, anzi la incorpora e amplifica.

 

Krämer insieme ai suoi collaboratori e colleghi scopre che esistono delle relazioni tra i fiori che li legano gli uni agli altri in gruppi di tre. Chiama questi gruppi Binari o Guide. Scopre che esistono delle attinenze tra i fiori e le varie zone corporee creando così una mappa topografica del corpo umano associando a ogni zona uno specifico fiore da trattare localmente con applicazioni varie.

 

Il suo fervente lavoro lo porta anche a scoprire relazioni tra i vari binari e i meridiani principali della Medicina Tradizionale Cinese, la cui terapia è ancora in fase di sviluppo e assestamento.

 

Il nuovo concetto della sua terapia si fonda sui seguenti punti.

Considerazioni sulle relazioni tra i fiori

Krämer propone una nuova visione che mettere in relazione gli uni con gli altri i 38 fiori giungendo a elaborare 12 terne chiamate “Binari”. Attraverso queste connessioni è possibile facilitare la diagnosi e, di conseguenza, proporre una terapia adeguata, soprattutto quando il soggetto sembra aver bisogno di molti fiori contemporaneamente.

 

Diagnosi basata sulle corrispondenze cutanee dei Fiori di Bach

Per ogni rimedio floreale, Krämer ha scoperto una corrispondente zona cutanea. Sperimentando su un ampio campione di soggetti i rimedi floreali, è giunto a teorizzare che stati d’animo negativi producono un indebolimento della struttura energetica della persona che si ripercuote sul corpo fisico con disturbi e dolori in precise zone cutanee.

Uso cutaneo dei rimedi floreali

Applicando il rimedio floreale opportuno direttamente sulla zona del disturbo fisico, egli ha notato che l’efficacia del fiore aumenta notevolmente rispetto al solo utilizzo per via orale e anche i disturbi fisici si attenuavano o scomparivano del tutto.

 

Le possibilità diagnostiche oggettive

Krämer ha scoperto delle corrispondenze dirette tra i 12 Binari e i 12 Meridiani della Medicina Tradizionale Cinese, poiché secondo lui sono manifestazioni dello stesso principio su due livelli vibrazionali diversi. Ha, inoltre, messo a punto un metodo diagnostico per individuare la terapia floreale più adeguata basato su punti dolenti localizzati su quelle che lui definisce le Linee Lunari. Partendo dalla teoria dei 7 gruppi di Fiori di Bach, Krämer li rielabora e li riclassifica in 2 Macro-Gruppi:

  • Fiori Esteriori
  • Fiori Interiori
  • Fiore di Base

 

(Tutte le tecniche contenute in questo sito consistono nell'interpretazione dello stato energetico e globale della persona. Non comportano valutazioni diagnostiche di tipo medico, non costituiscono cure o terapie mediche. Esse sono un sostegno collaborativo e non intendono assolutamente sostituirsi all'azione del medico curante).

Il Metodo di Dietmar Kramer

I 38 Fiori di Bach

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Edward Bach, famoso medico batteriologo gallese dei primi anni del secolo corso, propose una visione semplice della malattia e trovò un “rimedio” ad essa che fosse alla portata di tutti.

 

La parola chiave che guidò le sue ricerche fu “semplicità”, da cui elaborò tutto il suo pensiero. Spostò il fulcro del problema dalla malattia all’uomo, affermando che non si deve curare la patologia bensì gli esseri umani e come essi reagiscono al disturbo.

 

Osservò che una stessa malattia provoca risultati differenti in persone differenti. Egli disse:

 

“Se gli effetti fossero sempre gli stessi in tutte le persone, sarebbe facile conoscere quale nome dare alla malattia: non è così; e questa è la ragione perché spesso nella scienza medica sia così difficile dare un nome al particolare disturbo di cui soffre un paziente. Non è la malattia che è importante. È il paziente, il modo con cui lui o lei sono ammalati che è la nostra vera guida alla guarigione ”.

Da “Le Opere Complete”, pag. 18. Edward Bach, 2002 Macro Edizioni.

 

Il nostro carattere determina le reazioni che esprimiamo come risposta agli eventi della vita quotidiana e questa risposta non appartiene al corpo ma alla mente, che costituisce la parte più debole e sensibile del nostro essere umano.

 

Proprio per questo Bach afferma che non dobbiamo meravigliarci se la mente, con il suo caleidoscopio di emozioni, è la prima a manifestare i sintomi di una malattia ancor prima che compaiano nel corpo.

 

Quando “non siamo del tutto in noi stessi” siamo più deboli e soggetti alle patologie, così se interveniamo sul “non essere in noi stessi” per riportare l’equilibrio e ritrovare “noi stessi”, la malattia “si scioglie come neve al sole”.

 

Secondo Bach ognuno di noi è in collegamento con il proprio Sé Superiore, fino a che questo collegamento rimane aperto e attivo si ha lo stato di salute. Nel momento in cui cause esterne, interferenze di terze persone, influenze ambientali varie interrompono questo collegamento si ha l’insorgere dello stato disarmonico.

I 7 GRUPPI

Bach individua che “la malattia è essenzialmente il risultato di un conflitto fra l’Anima e la Mente e non potrà mai essere estirpata se non con un lavoro di tipo spirituale e mentale”.

 

La terapia secondo Bach consiste non nel battersi contro un difetto ma nel superarlo con l’aiuto della virtù opposta alla cattiva inclinazione.

 

Egli individua la vera malattia nei grandi difetti umani: orgoglio, crudeltà, odio, egoismo, ignoranza, instabilità e avidità.

 

A seconda del carattere delle persone questi difetti si concretizzano in stati di animo differenti che Bach cataloga in 7 macro-gruppi, ognuno dei quali racchiude le varie sfaccettature del problema alle quali egli associa un fiore terapeutico.

  • Per chi vive la solitudine – sentimento generato dall’orgoglio. La solitudine è un allontanamento dagli altri. Orgoglio ed egocentrismo portano spesso a isolarsi o a sentirsi isolati, creando disarmonia e rigidità interiore. Non a caso, questo stato produce varie forme di rigidità e tensione muscolare, incapacità a rilassarsi, stress nervoso, sonno disturbato.

Fiori terapeutici: WATER VIOLET, IMPATIENS, HEATHER.

  • Scoraggiamento e disperazione – sentimenti generati dalla crudeltà. Sono stati d’animo frequenti e comuni agli esseri umani. La perdita di speranza, lo scoraggiamento, che non permettono più di affrontare le situazioni difficili della vita, conducono gradualmente alla convinzione che non ci sia nulla in cui credere o alla disistima di sé. Questo può aprire la via al rifugiarsi in alcool o droghe, in forme di masochismo ed esaurimenti nervosi, oltre alla predisposizione a contrarre più facilmente la malattia.

Fiori terapeutici: LARCH, PINE, ELM, SWEET CHESTNUT, STAR OF BETHLEHEM, WILLOW, OAK, CRAB APPLE.

  • Ipersensibilità – sentimento generato dall’odio. L’ipersensibilità non è in realtà uno stato d’animo positivo, ma un eccesso di sensibilità che può derivare sia da sentimenti egoistici che da altruismi devianti, che portano a sottomissione o a perdita di identità. Turbe emotive, stati ansiosi, esaurimenti, possono essere spesso la conseguenza di questi modi di rapportarsi con se stessi e con gli altri, e possono causare dipendenze da alcool, psicofarmaci, cibo, o tic nervosi.

Fiori terapeutici: AGRIMONY, CENTAURY, WALNUT, HOLLY

  • Per chi non prova interesse per il presente – sentimento generato dall’egoismo. È uno stato mentale che crea allontanamento o rifiuto della realtà, si è presi completamente dai propri problemi o dai ricordi. Questa dissociazione dalla realtà porta anche ad una dissociazione da se stessi, con perdita di memoria, mancanza di concentrazione, stati di sonnolenza e di apatia, calo di energia, insonnia, nevrastenia, nevrosi e tutte quelle malattie d’introspezione.

Fiori terapeutici: CLEMATIS, HONEYSUCKLE, WILD ROSE, OLIVE, WHITE CHESTNUT, MUSTARD, CHESTNUT BUD.

  • Per chi vive nella paura - sentimento generato dall’ignoranza. La paura può essere causata da eventi concreti oppure indefinibili, può anche essere causata dal timore del giudizio degli altri. In qualsiasi di questi casi essa è sicuramente atrofizzante, può portare a blocchi decisionali, nonché a creare vere e proprie fobie, ossessioni, attacchi di panico e nevrosi. Secondo Bach, come naturale conseguenza di questa emozione abbiamo la miopia, l’indebolimento della vista e dell’udito.

Fiori terapeutici: ROCK ROSE, MIMULUS, CHERRY PLUM, ASPEN, RED CHESTUT.

  • Per chi vive nell’incertezza – sentimento generato dall’instabilità. Il dubbio e l’incertezza irrigidiscono il pensiero e l’azione. L’incapacità di decidere genera sfiducia in se stessi, pessimismo, prostrazione, insoddisfazione. E’ uno stato d’animo che provoca spesso malattie croniche, depressione, stanchezza, fragilità nervosa, instabilità emotiva e disturbi che colpiscono il movimento e la circolazione.

Fiori terapeutici: CERATO, SCLERANTHUS, GENTIAN, GORSE, HORNBEAM, WILD OAT.

  • Eccessiva cura degli altri – sentimento generato dall’avidità. Un’eccessiva tensione mentale, o un entusiasmo eccessivo con cui si possono coltivare idee o attività, si può manifestare spesso con l’imposizione agli altri delle proprie convinzioni e verità. Si può sviluppare una certa rigidità verso chi ci circonda o verso se stessi, usando in modo distorto l’energia vitale e mentale, fino a forme di sopraffazione o manipolazione. Le patologie che possono derivare da questo stato sono spesso disturbi cardiaci, circolatori, linfatici, allergie, disturbi gastro-intestinali.

Fiori terapeutici: CHICORY, VERVAIN, VINE, BEECH, ROCK WATER.

I 12 GUARITORI

La classificazione appena esposta è il risultato dell’opera completa di Bach frutto di anni di studio e sperimentazione. Cronologicamente parlando, i primi fiori da lui scoperti intorno alla fine del 1930 furono quelli che lui chiamò i “Dodici Guaritori” (La Lesione dell'Anima). Essi rappresentano dodici stati d’animo negativi fondamentali che provocano disturbi fisici e per i quali egli trovò il fiore riequilibrante.

 

Questi “dodici guaritori” corrispondono ad una personalità congenita di ognuno di noi, personalità che secondo Bach ci viene rivelata dalla Luna a secondo del segno dello zodiaco nel quale essa si trova al momento della nascita. (Da “Le Opere Complete”, pag. 116 e segg. Edward Bach, 2002 Macro Edizioni.)

Da questa analisi si può evincere:

 

  1. il tipo di personalità;
  2. il suo oggetto e il suo compito nella vita;
  3. il rimedio che lo assisterà in quel compito.

(Per approfondimenti sul tema si consiglia la lettura di Astrologia e Floriterapia di Peter Damien)

Bach individuò 12 stati d’animo che erano alla base della malattia ed erano: il ritegno, la paura, l’irrequietezza o la preoccupazione, l’indecisione, l’indifferenza, la debolezza, il dubbio, l’entusiasmo, l’ignoranza, l’impazienza, il terrore, il dolore.

 

Sempre secondo il suo pensiero, i sette stadi della guarigione sono: PACE, GIOIA, CERTEZZA, SPERANZA, FEDE, SAGGEZZA, AMORE.

 

I Fiori classificati come i dodici guaritori, con le personalità a essi associate sono:

  1. CLEMATIS per l’indifferenza.
  2. AGRIMONY per la tortura mentale, la sofferenza psichica.
  3. SCLERANTUS per l’indecisione.
  4. CERATO per la sfiducia in se stessi.
  5. IMPATIENS per la tensione.
  6. CENTAURY per la debolezza.
  7. WATER VIOLET per la solitudine.
  8. MIMULUS per la paura.
  9. VERVAIN per l’eccessivo entusiasmo.
  10. CHICORY per l’invadenza.
  11. GENTIAN per lo scoraggiamento.
  12. ROCK ROSE per il terrore.

I 7 AIUTI

Bach si rese conto che se uno stato disarmonico perdurava da molto tempo, i 12 Guaritori non erano poi così efficaci quindi si mise alla ricerca di altri rimedi. Scoprì così “i sette aiuti” che erano indicati per stati di animo persistenti da lungo tempo, come lo sono i disturbi cronici. Questi fiori aiutano una cronicizzazione o un’enfatizzazione di alcune caratteristiche individuali presenti già nei 12 fiori di base, acutizzata dagli eventi della vita.

Quindi i primi 12 rimedi sono utili in caso di disarmonie improvvise e recenti mentre per patologie croniche sono terapeutici i seguenti fiori.

  1. OLIVE: per coloro che sono pallidi, esausti e logori. È indicato per chi è provato dallo stress e non regge il peso dalle attività quotidiane. Per coloro che sono schiacciati dalla fatica mentale.
  2. GORSE: per chi sente che il proprio caso è disperato.
  3. OAK: per chi lotta con tutte le forze per la guarigione oppure per coloro che sono in preda a un senso del dovere sproporzionato.
  4. VINE: per chi desidera prevaricare gli altri per desiderio di dominio e di ambizione.
  5. HEATHER: per coloro che rifuggono la solitudine invadendo senza premure gli spazi altrui in preda all’egocentrismo. Per coloro che attaccano bottone usando gli altri.
  6. ROCK WATER: per coloro che tendono a deprimersi ed essere troppo severi con se stessi. Per chi si reprime e finge rigidità morale per essere d’esempio.
  7. WILD OAT: per gli indecisi rispetto al ruolo da assumere nella vita.

I 19 ASSISTENTI

Successivamente alla scoperta dei primi 19 rimedi, Bach si rese conto che la sua opera non era ancora completa. Rifletté sul fatto che tutti i rimedi trovati fino a quel momento erano piante semplici con un ciclo di vita breve, mentre molti mali dell’uomo sono di vecchia data, vengono dal passato e durano nel futuro, quindi rivolse la sua attenzione alla “forza degli alberi” e trovò altri 14 rimedi. Gli ultimi 5 fiori che costituiscono “il coronamento” furono scoperti da Bach con enorme sofferenza e negli ultimi momenti della sua vita.

La forza degli alberi

  1. CHERRY PLUM: paura di perdere il controllo, escandescenze improvvise.
  2. ELM: sensazione temporanea di non essere all’altezza perché sopraffatti dalle responsabilità, ci si sente oppressi dal proprio compito.
  3. PINE: sensi di colpa, mancanza di coraggio.
  4. LARCH: profonda convinzione di non essere all’altezza, senso d’inferiorità.
  5. WILLOW: risentimento, sentirsi con le spalle al muro, amarezza vittimismo.
  6. ASPEN: paura di cose sconosciute, presentimenti.
  7. HORNBEAM: stanchezza mentale, sindrome del lunedì mattina.
  8. SWEET CHESTNUT: disperazione profonda, crisi d’identità.
  9. BEECH: intolleranza, ipercriticismo.
  10. CRAB APPLE: sensazione di sporcizia interiore, desiderio di purificazione, senso di vergogna di sé.
  11. WALNUT: influenzabilità, momenti di cambiamento.
  12. CHESTNUT BUD: tendenza a ripetere gli stessi errori.
  13. WHITE CHESTNUT: pensieri ricorrenti continui.
  14. RED CHESTNUT: eccessiva preoccupazione per il benessere degli altri.

Il Coronamento

  1. HOLLY: invidia, gelosia, diffidenza, rabbia.
  2. HONEYSUCKLE: nostalgia per il passato, rimpianto
  3. WILD ROSE: apatia, rassegnazione.
  4. STAR OF BETHLEHEM: traumi, shock presenti e passati.
  5. MUSTARD: depressione improvvisa senza motivo.

 

I 38 Fiori di Bach

Chi era Edward Bach

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...Proprio nel tempo attuale è inutile dire "Non aver paura" o "Non esser malato".
E' necessario spiegare loro perché hanno puara,
perché sono malati e dar loro l'antidoto..


(Edward Bach)

 

Nacque il 24 settembre 1886, nel Galles, di cui la sua famiglia era originaria.

 

Fin da giovane amava interessarsi alla natura e mostrava la sua forte sensibilità di fronte alla sofferenza di tutti gli esseri, tanto che ben presto decise di diventare medico. Riuscì nel 1912 a laurearsi presso l'Università di Birmingham.

Iniziò a lavorare a Londra, ed essendo a contatto con la sofferenza quotidianamente, si accorse però, che la medicina "ufficiale" allopatica non riusciva ad andare oltre l'aspetto sintomatico del problema, la sua attenzione era sempre rivolta alla malattia e mai verso il malato.

Notò sempre più le differenze di approccio che ciascun individuo aveva con la malattia, nonostante i sintomi, ognuno reagiva emotivamente in maniera diversa dall'altro di fronte al problema.


Sempre meno contento dei risultati della medicina sintomatica si avvicinò, allora, alla medicina omeopatica. Anche in questo settore non rimase ad osservare, interessandosi in particolar modo all'aspetto della tossiemia intestinale.

Nel 1917 a causa di un'emorragia, fu operato urgentemente con successo. Ciò nonostante, gli fu detto che gli rimanevano solamente pochi mesi di vita a causa di una grave malattia, si buttò allora completamente nel suo lavoro, notte e giorno senza pensare ad altro, convinto che un interesse e un ideale nella vita siano migliori di qualunque cura, tanto che non ne fece alcuna.

Sentiva il bisogno di trovare un metodo basato sull'individuo, semplice e naturale, utilizzabile da chiunque. Continuò così a lavorare ai suoi interessi, scoprì i sette nosodi, (tipi di vaccini omeopatici) che tutt'oggi sono ancora usati da alcuni omeopati.

 

Notò che ad ogni gruppo dei nosodi, si poteva ricollegare un tipo di personalità, iniziò così a prescriverli in base a questa sua osservazione e ciò gli fece ottenere un buonissimo successo.


Ma anche questo non lo soddisfaceva, cercava dei rimedi sempre più naturali, pensò che alcune piante potevano sostituirsi ai nosodi (ottenuti, invece, da batteri intestinali).

Dietro queste osservazioni decise allora di chiudere il suo avviatissimo studio medico di Londra e dedicarsi alla ricerca di un metodo per la cura dei problemi umani. Nel 1929 si trasferì nel Galles. Girò moltissimo nelle campagne di questa regione, affinando la sua innata sensibilità.

E come un antico erborista sentì, provando e riprovando, che alcune piante avevano delle stupende virtù terapeutiche sullo stato d'animo umano. Nella scelta delle piante non tenne conto delle piante velenose e di quelle coltivate.

Intuì che alcuni fiori trasmettevano attraverso la rugiada, o l'immersione nell'acqua delle virtù terapeutiche uniche. Scoprì dapprima 12 fiori, che costituirono i primi 12 "guaritori", così come furono chiamati dallo stesso Bach, e poi tutti gli altri attualmente conosciuti.

 

Iniziò immediatamente a proporre questo suo metodo ai suoi pazienti e sempre più felice della sua scoperta decise che questo metodo doveva essere conosciuto da tutti, e si prodigò enormemente nella sua diffusione.

Negli ultimi anni della sua vita ebbe molto da fare per proporre a chiunque di imparare il suo metodo (anche a non medici), tanto che per questo fu accusato molte volte dalla classe medica.

 

Per tutta risposta Bach scrisse che considerava un onore insegnare a chiunque come guarire se stesso, e al termine dei suoi giorni chiese di essere cancellato dall'Ordine dei Medici e di voler essere considerato solo un erborista.

Edward Bach morì, felice, il 27 novembre 1936 considerando conclusa la sua missione su questa terra.

 

Chi era Edward Bach

Introduzione alla Floriterapia

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L'azione di questi rimedi è aumentare le vibrazioni e aprire i nostri canali affinché possiamo ricevere il Sé Spirituale, inondare la nostra natura con quella particolare virtù di cui abbiamo bisogno...Curano, non aggredendo la malattia, ma inondando il corpo con le splendide vibrazioni della Natura Superiore, in presenza della quale la malattia si scioglie come neve al sole.

(da Ye Suffer from Yourselves - Edward Bach)

 

I fiori di Bach o rimedi floreali di Bach sono una rimedio naturale basato sulla floriterapia ("terapia con i fiori"), ideata dal medico britannico Edward Bach.

 

Bach sosteneva la necessità che tale forma di terapia dovesse essere semplice e accessibile a tutti, in quanto secondo lui chiunque ha le potenzialità e la sensibilità necessarie per effettuare autodiagnosi e autopratica. Sosteneva inoltre che la terapia dovesse avere carattere preventivo e scevra di effetti collaterali.

 

Alla base della floriterapia di Bach vi è il principio secondo il quale nella cura di una persona, devono essere prese in considerazione principalmente la prevenzione e la conoscenza dei disturbi psicologici, i quali determinerebbero i sintomi fisici.

 

Il singolo fiore "curerebbe" il disturbo psicologico che ha causato, o potrebbe causare, un certo malessere fisico. Dietro ogni disturbo fisico ci sarebbe quello che viene chiamato "fiume di energia", originato a livello psicologico (come nel caso della rabbia, che viene scaricata in modi e zone del corpo differenti); pertanto, a ogni disturbo psicosomatico, provocato dallo sfogo dell’energia, corrisponderebbe, a monte, un ben preciso disturbo dell'anima.

 

Sulla base di tali principi sono stati distinti 38 "tipi comportamentali" di base, i quali corrisponderebbero a 37 fiori e un’acqua di fonte (la prima essenza ambientale mai ideata), la cui energia sarebbe in grado di riequilibrare l’organismo per riportarlo in armonia; in tal modo i sintomi tenderebbero a regredire.

 

I rimedi floreali scoperti da Bach rilascerebbero infatti nell’acqua (che fa da vettore), se opportunamente trattati, la loro "energia" o "memoria". Bach consigliava di cogliere i fiori al massimo della fioritura e nelle prime ore del mattino di un giorno assolato; il fiore, che non doveva essere intaccato da alcunché, veniva deposto in una ciotola d’acqua pura e veniva trattato secondo uno dei due metodi riportati nelle opere del medico gallese (metodo del sole).

 

 

 

 

Introduzione alla Floriterapia