Intolleranze Alimentari

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Ogni specie animale ha dei nutrienti idonei a mantenere in condizioni ottimali la salute e l'equilibrio vitale.

 

Nell'uomo si è osservato che un qualunque alimento, adatto alla maggior parte delle persone,  a volte non è tollerato dall'organismo di un singolo e può determinare, con diverse modalità fisiopatologiche, i più svariati disturbi.

 

Questi disturbi non sono specifici dell'alimento a cui si è intolleranti e non si manifestano sempre immediatamente dopo l'assunzione dell'alimento stesso: è pertanto piuttosto difficile risalire dai disturbi all'alimento scatenante, soprattutto perché nella maggior parte dei casi questi sono molteplici.

MECCANISMO D'AZIONE DEGLI ALIMENTI CHE DETERMINANO INTOLLERANZE

Di solito le intolleranze alimentari non sono determinate da alterati processi immunitari, come  nel caso delle allergie, ma hanno una fisiopatologia quanto mai varia.

Tuttavia possiamo determinare un fattore unico come causa delle intolleranze: soglia di tossicità specifica eccessivamente bassa.

La tossicità di qualunque sostanza è sempre in relazione dalla quantità introdotta: non c'è veleno, per quanto potente, possa essere che non possa essere tollerato dall'organismo ad adeguate diluizioni (tutto è veleno tutto è elixir, dipende dalle dosi).

 

Analogamente ogni nutriente, il cui apporto è indispensabile, può diventare tossico se supera un determinato dosaggio.

 

Vediamo quali sono i più comuni e frequenti meccanismi d'azione che determinano la bassa soglia di tossicità, ovvero l'alta tossicità di una sostanza.

  • Fattori genetici. La variabilità genetica può far sì che in alcuni individui, con particolari aspetti genetici, la sostanza che normalmente si comporta come nutriente determini in essi squilibri fisiologici.
  • Fattori difensivi. I fattori immunitari che scatenano reazioni abnormi quando alcuni alimenti e sostanze in genere entrano in contatto con il soggetto sono i fattori patogeni delle allergie.  Alcune intolleranze possono comunque essere messe in rapporto a reazioni difensive del corpo di natura non immunitaria: per fattori genetici o acquisiti (es. apporto eccessivo di un nutriente o eccessivamente ridotto) una sostanza viene identificata come tossica dal corpo, pur senza esserlo, e si attivano reazioni volte alla neutralizzazione e all'eliminazione di detta sostanza (intensificazione anomala di alcuni processi biochimici volti a catabolizzare la sostanza, aumento della temperatura corporea, aumento della diuresi, reazioni di eliminazione a livello cutaneo ecc) che per la loro intensità e inutilità alterano l'equilibrio fisiologico, abbassano le difese, e possono avviare l'insorgenza di varie forme morbose.
  • Fattori digestivi. Per motivi genetici o acquisiti alcuni individui possono presentare incapacità a digerire o assimilare quello che per la maggior parte degli altri individui della stessa specie è un normale nutriente.
  • Fattori metabolici. Per cause genetiche o acquisite (ad es. specifiche carenze enzimatiche) alcuni soggetti possono non essere in grado di metabolizzare un nutriente.
  • Deposito patologico. Alcuni soggetti, per fattori genetici e/o acquisiti, possono tendere a formare anomali depositi di sostanze in specifici organi o tessuti (ad es. acido urico, calcio, colesterolo, grassi).
  • Eliminazione insufficiente. Nei confronti di alcuni nutrienti l'organismo può presentare, per cause genetiche o acquisite, una difficoltà all'eliminazione dei relativi cataboliti per via urinaria: questo determina un aumento di detti cataboliti nel sangue che può comportare vari squilibri fisiologici e manifestazioni patologiche (febbre, eruzioni cutanee, accumuli dei cataboliti a livello dei tessuti ecc).
  • Fattori psicologici. Numerosi fattori psicologici possono determinare alterazioni dei processi digestivi, assimilativi, metabolici nei confronti di alimenti con forte carica emotiva (alcuni cibi possono rievocare traumi, episodi dolorosi, ecc.) e determinare segni di intolleranza alimentare.

 

LA KINESIOLOGIA APPLICATA ALLA DIAGNOSI DELLE INTOLLERANZE

All'inizio degli anni 60 il chiropratico George Goodheart giunse alla conclusione che i muscoli possiedono una funzione fino ad allora sconosciuta  quella di essere "indicatori" di eventuali squilibri e disfunzioni. Fu questa l'origine della kinesiologia.

 

Il test Kinesiologico è finalizzato all'individuazione delle intolleranze e di vari squilibri. Testando il muscolo si possono infatti individuare allergie, intolleranze alimentari, intossicazioni alla base dei più vari disturbi, disfunzioni che compromettono l'equilibrio fisiologico. La tecnica si basa sull'utilizzo di test di forza muscolare.

 

L'individuazione delle intolleranze, delle intossicazioni e degli squilibri è naturalmente l'elemento cardine per impostare idonee indicazioni alimentari e terapeutiche finalizzate al riequilibrio energetico e a potenziare il benessere della persona.

 

(Tutte le tecniche contenute in questo sito consistono nell'interpretazione dello stato energetico e globale della persona. Non comportano valutazioni diagnostiche di tipo medico, non costituiscono cure o terapie mediche. Esse sono un sostegno collaborativo e non intendono assolutamente sostituirsi all'azione del medico curante).