Inquinamento Elettromagnetico

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Gli esseri viventi sono da sempre immersi in onde elettromagnetiche naturali di provenienza cosmica e terrestre.

Durante i temporali le scariche elettriche (fulmini) sono accompagnate dalla emissione di campi elettromagnetici.

Le radiazioni cosmiche che arrivano dallo spazio sono costituite, oltre che da particelle, da raggi gamma e da raggi X, anche da onde elettromagnetiche di frequenza compresa tra le centinaia di kHz e le decine di MHz.

La terra genera campi elettrici e magnetici, principalmente sotto forma di campi statici.

I campi elettrici sono generati dalle cariche presenti nella ionosfera (la zona dell’atmosfera alta, dove la materia si trova allo stato ionizzato). Vicino al suolo, il campo elettrico statico naturale si aggira intorno ai 200 volt per metro (V/m).

Campi molto più intensi, tipicamente di 50 kV/m, si registrano in occasione di temporali, come conseguenza dell’accumulo di cariche nello strato più basso dell’atmosfera, dove hanno sede i fenomeni meteorologici (troposfera).

I campi magnetici terrestri si suppone siano generati dalle correnti elettriche che scorrono in profondità, all’interno del nucleo fuso della terra.

La componente orizzontale del campo magnetico statico naturale, alle nostre latitudini, si aggira intorno ai 50 microtesla (µT).

I campi statici naturali non inducono correnti negli organismi viventi, come invece succede per quelli alternati.

La produzione di elettricità è iniziata poco più di un secolo fa, nel nostro ambiente le trasmissioni radio sono apparse 70 anni fa, e in questi ultimi anni sono cresciute in maniera notevole tutte le forme di Telecomunicazione, e crescono sempre di più gli utilizzi nelle abitazioni, tanto che oggi si inizia a parlare di inquinamento elettromagnetico.

In breve possiamo definire inquinamento elettromagnetico una concentrazione di onde elettromagnetiche generate dalle principali sorgenti di seguito elencate:

  • linee elettriche, apparecchiature domestiche,
  • cellulari e antenne di radiotelefonia, antenne radio-televisive,
  • forni a microonde.
  • ponti radio terrestri a varie frequenze,
  • ponti radio satellitari,
  • radar civili e militari.

Quando si parla di inquinamento elettromagnetico o di elettrosmog (il termine elettrosmog è un termine giornalistico e meno corretto del termine inquinamento elettromagnetico), si leggono sui giornali e sulle riviste sigle specialistiche o dei termini particolari come: ELF RF MW.

Per una migliore esposizione dell’argomento è bene cercare di comprendere il significato delle sigle e termini sopra esposti, cercando di dare una spiegazione semplice e comprensibile anche ai non addetti ai lavori.

ELF (Extremely low frequency - frequenze estremamente basse)

CAMPO ELETTRICO ALTERNATO

Principali fonti o elementi determinanti: tensioni elettriche alternate causate da elettrodotti, stazioni di trasformazione, apparecchiature, cavi, impianti elettrici e utilizzatori.

Unità di misura: V/m; ( Volt per metro )

Range di frequenza: da 0 Hz fino a 3 KHz.

Soglia di attenzione o livello di riferimento: si ritengono accettabili valori inferiori a 25 V/m .

A scopo preventivo si ritiene comunque consigliabile non superare i 5 V/m (intensità di campo elettrico) 100 mV ( tensione indotta corporea ).

CAMPO MAGNETICO ALTERNATO

Fonti o elementi determinanti: correnti elettriche alternate causate da elettrodotti, stazioni di trasformazione, apparecchiature, cavi, impianti elettrici e utilizzatori.

Unità di misura: µT (microtesla)

Range di frequenza: da 0 Hz fino a 3 KHz.

Soglia di attenzione o livello di riferimento: si ritengono accettabili valori inferiori a 0,20 µT.

A scopo preventivo si ritiene comunque consigliabile non superare i 0,10 µT.

 

RF (Radio Frequency - Radio Frequenze)

Principali fonti o elementi determinanti: emittenti radio-televisive, televisori e videoterminali, radiocomandi, lampade speciali (fluorescenti e a risparmio energetico)

Unità di misura: V/m;

Range di frequenza: da 300 KHz fino a 300 MHz.

Soglia di attenzione o livello di riferimento: si ritengono accettabili valori inferiori a 6 V/m.

A scopo preventivo si ritiene comunque consigliabile non superare i 2 V/m (intensità di campo elettrico).

MW (Micro Wave - Micro Onde)

Principali fonti o elementi determinanti: Radar civili e militari, rete per telefonia cellulare, telecomunicazioni satellitari, forni a microonde.

Unità di misura: V/m;

Range di frequenza: da 300 MHz fino a 300 GHz.

Soglia di attenzione o livello di riferimento: si ritengono accettabili valori inferiori a 6 V/m.

A scopo preventivo si ritiene comunque consigliabile non superare i 2 V/m (intensità di campo elettrico).

 

Materiale Tratto dalle dispense del III Anno della Scuola di Naturopatia A.N.E.A. a cura di Tiziano Guerzoni e dal suo sito personale http://www.tizianoguerzoni.com

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