Il metodo Harry T.

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tratto da: Trattato di metafisica applicata, aut. Harry Shravam Tallarita


...Osserviamo ora questo nuovo metodo.

 

Si sviluppa in un percorso esperenziale dove non esiste una cerimonia di iniziazione ma un processo di armonizzazione condiviso tra le parti.

 

Pertanto è un percorso molto soggettivo e che non tiene conto di schemi programmati come per l’iniziazione occidentale ma osserva le dinamiche, l’espressione energetica individuale. Inoltre porta alla conoscenza di una serie di simbologie proprie non del Reiki occidentale; viste non come strumenti aventi capacità a se stanti ma come specchi di introspezione.

 

Il percorso di questo metodo è distribuito non in tre ma in cinque livelli. Esso accoglie in sé le congetture dei metodi Reiki: Usui, Karuna, Prana-Reiki, Tibetano e, come abbiamo già visto, delle stupende conoscenze della metafisica.

 

Questo, per certi versi, esce dalla tradizione occidentale che vede segrete le forme energetiche ai non “iniziati”. Scopo di questo nuovo stile è proprio quello di sfatare false congetture e di rendere chiara l’espressione dei simboli che potranno divenire strumenti di decodifica delle dinamiche che si andranno a generare nel rapporto di fusione/repulsione con la realtà circostante.

 

Nel percorso di Reiki di questo metodo viene insegnata una tecnica terapeutica che ha un impatto di più difficile comprensione per gli occidentali ma altrettanto efficacia rispetto a quelle di altri metodi, quella dell’ascoltare l’istinto, del muoversi seguendo l’intuito e operando una trascendenza degli schemi.

 

Cosa avviene quando si ricevono le Armonizzazioni

Innanzi tutto il neofita non riceve nulla e il Master non dà o dona alcun che.


Questo basti a comprendere come la nostra cultura occidentale e non solo; tutte quelle legate a strutture dette religioni abbiano influito a discapito di questa libera espressione dell'esistenza, chiamata Reiki.

 

Reiki, visto nel metoto Harry T., vuol essere svincolato da ogni religione e per questo saldo al concetto di "religiosità".

 

Ogni qual volta si crea un'idolatria o si detiene il potere della conoscenza ad una classe ristretta, ogni qual volta si agisce per conto di un'essenza o di una figura spirituale, togliendoci dalla responsabilità dei nostri atti; si crea un atto scempio verso la vita stessa. Ogni qual volta ci sarà un sacerdote o un master che ci giudicherà pronti o meno a ricevere un sacramento o grado, sarà eretico verso il principio d'unità.

 

Questo è uno dei motivi per cui nella nostra società moderna è forte e ben radicato il senso di colpa, la paura di sbagliare, della punizione divina. La paura di non poter essere degni del regno di Dio.

 

L’apertura all’Energia Universale, questo rafforzare un legame con un mondo che per molti è stato dimenticato, consente di dare e di ricevere in perfetta armonia con le persone e con la natura, di interagire con il flusso della vita in uno stato armonico che permetterà di agevolare e accelerare i processi appresi nelle tecniche legate alla conoscenza dei corpi sottili.

 

Il Reiki può aiutarti a recepire il mondo circostante, anche un semplice sasso o una sedia, ad avere maggior consapevolezza che tutto ciò vive, pulsa di energia e che tutto è permeato da questa Essenza superiore. È allora che cominci a guardare il mondo con un’altra ottica, sotto un altro aspetto, potremmo dire con più Amore.

 

E' allora che comprendi cosa sia la guarigione e quanto profondamente sia impossibile cercare la cura.

 

Nella nostra società cerchiamo di curare tutto, ogni cosa possa sembrare dannosa alla nostra esistenza ma non ci domandiamo mai da dove nasce questo desiderio insaziabile.

 

Incamminarsi in un percoso verso la Guarigione, è comprendere ciò che i cinesi chiamano TAO e cioé che nella vitalità c'è il principio della quiete e che in essa c'è il principio della nascita e che non vi può essere quiete se non esiste dinamicità, come non può esistere il giorno senza la notte.

 

Apprendere Reiki, risvegliare la propria memoria sopita, può essere un grande regalo, un modo di acquisire una maggiore coscienza, di vivere meglio il quotidiano e di fare il primo passo verso un grande miracolo, quello di guarire se stessi e di ritrovarsi “dentro”.


Alcune storie narrano che in principio tutti avevamo la capacità di trasmettere l’Energia attraverso le mani; una consapevolezza, antichissima, ormai andata persa.

 

Il percorso di armonizzazione risveglia in parte tale memoria, che potremmo definire sopita, e risveglia dal livello inconscio, quella capacità remota di ‘trasmettere’ ma soprattutto di aprirsi alla vita e alla guarigione cosciente.

 

A tale proposito, sei invitato a leggere questo brano di Osho che meglio esprime tale concetto:


Tutti hanno l’Energia per guarire. E’ una cosa naturale...Una persona è malata; ciò significa che ha perso la capacità di guarire se stessa. Non è più conscia della sua risorsa curativa. Il guaritore lo aiuta a riprendere possesso della sua capacità. Questa risorsa è la stessa a cui il guaritore attinge, ma l’uomo malato ha dimenticato di capirne il suo linguaggio. La persona che cura è in relazione con il tutto, così può fare da tramite. Il guaritore tocca il corpo della persona malata, diventando un tramite tra l’altro e la risorsa.
Il paziente non è più in diretto contatto con la sorgente, così ne diventa indirettamente connesso. Una volta che l’Energia comincia a fluire, lui è guarito...

 

Buona vita a tutti voi
Harry Shravam T.

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